Un servizio spesso nell’ombra, ma importante
Pubblicato il primo registro con i dati relativi alle prestazioni dei servizi di salvataggio
Per il 2003 è stato allestito per la prima volta un registro con i dati relativi agli interventi di salvataggio con autoambulanze nel Cantone dei Grigioni. Nel salvataggio con autoambulanze sono coinvolti i dodici servizi di salvataggio delle regioni ospedaliere e otto basi delle ambulanze. Nel 2003 sono stati effettuati complessivamente 12’000 interventi, oltre 30 interventi al giorno, che hanno garantito un soccorso ottimale e rapido a persone vittime di incidenti, malate o in pericolo. Per l’allarme ai mezzi di soccorso è competente la Centrale per chiamate d’emergenza sanitaria (CES 144) ad Ilanz. La CES 144 allarma con una chiamata il team di soccorso più vicino ed il medico di guardia. Nel Cantone dei Grigioni la funzione di medico di guardia è assunta dai medici di famiglia.
Primo soccorso da parte di soccorritori professionali
Il pronto soccorso della popolazione e degli ospiti compete alla rispettiva regione ospedaliera. A tale scopo i rispettivi ospedali regionali gestiscono un proprio servizio di salvataggio. Il pronto soccorso avviene secondo il sistema rendez-vous: il team di salvataggio dell’ospedale, composto da due persone, interviene con l’ambulanza e si incontra sul luogo dell’evento con il medico di guardia, per soccorrere il paziente. In caso di necessità si ricorre all’aiuto della Guardia aerea svizzera di soccorso (REGA) o ad altri specialisti del salvataggio (p. es. la colonna di soccorso del Club alpino svizzero). Grazie a questa organizzazione ai pazienti vengono offerte delle prime cure ottimali sul posto e durante il trasporto.
Percorsi in totale quasi 430’000 chilometri per gli interventi
In poco più del 20 percento degli interventi (complessivi 2’793 interventi) vi era una minaccia immediata per la vita. Questi pazienti necessitavano di aiuto e assistenza medica rapidi sul posto. Salta all’occhio la ripartizione disomogenea degli interventi sull’arco dell’anno e nelle singole regioni. Poco meno del 40 percento degli interventi dei servizi di salvataggio (complessivi 4’492 interventi) è avvenuto nei mesi invernali da gennaio a marzo.
I quattro servizi di salvataggio più grandi di Coira, Samedan, Ilanz e Davos hanno effettuato circa il 65 percento di tutti gli interventi. I quattro servizi di salvataggio più piccoli di Savognin, Poschiavo, Müstair e Bregaglia coprono circa il cinque percento di tutti gli interventi. I servizi di salvataggio e le basi delle ambulanze necessitano in media di 10 – 20 minuti per trovarsi sul luogo dell’intervento. Siccome rispetto ai Cantoni dell’Altopiano le condizioni geografiche sono molto difficili, si tratta di ottimi valori.
La maggior parte delle persone assistite e trasportate rientra nel gruppo di età superiore ai 65 anni (43 percento degli interventi).
In media i servizi di salvataggio e le autoambulanze hanno percorso circa 40 chilometri per intervento. Complessivamente, per tutti gli interventi nel 2003 sono stati percorsi quasi 430’000 chilometri.
Pionieri nella registrazione e nel controllo della qualità
Dal 2003 i servizi di salvataggio e le basi delle ambulanze registrano i loro dati con un software unitario di registrazione di dati e di management di qualità, svolgendo così un lavoro pionieristico a livello nazionale. Finora in Svizzera non esiste alcun software che sia in grado di rilevare dati statistici contribuendo al contempo al miglioramento della qualità nel proprio servizio di salvataggio.
Il registro con i dati relativi ai servizi di salvataggio 2003 può essere consultato sulla pagina dell’Ufficio dell’igiene pubblica.
Redatto da La Redazione – redazione@ilbernina.ch











