Complimenti alla VPC I: sabato sera ai Casai si é giocato al calcio
La qualità del gioco espresso contro il Davos ha dimostrato che la squadra é forte al punto tale da poter puntare senza indugi alla seconda divisione
Si è giocato alle 20:00, un orario che tradizionalmente permetteva buone prestazioni alle squadre valligiane del’USB e dell’ACP, ed è stata partita piacevole. 7 a 0 dopo aver dominato la partita in lungo e in largo sull’arco dei 90 minuti.
Lasciamo ad altri il compito di riferire i dettagli della partita in sede di cronaca per sofferamarci su alcuni aspetti che ci stanno a cuore.
Si è proposto uno schieramento classico 4 – 4 – 2, con una buona difesa a zona e con una fase offensiva oserei definire straripante, grazie ovviamente anche alle caratteristiche e alle qualità dei giocatori in campo. Allo spettatore attento sarà subito balzato agli occhi l’assenza di alcuni senatori finora giudicati da molti indispensabili all’economia della prima squadra locale. Non posso sostenere che la mancanza di questi abbia risolto tutti i problemi di impostazione di gioco, sarebbe ingrato e irriverente verso coloro che tanto hanno dato in questi ultimi anni a favore del calcio nostrano. Basti ricordare le due vittorie di campionato in terza divisione, con relativa pool di promozione, oppure alla finale di Coppa Grigioni.
Ma torniamo a sabato: una linea difensiva dove tutti e quattro armonizzavano bene, con una buona combinazione fra esperienza, classe, dinamismo e determinazione. Ottima la scelta di Isepponi esterno in difesa, finalmente in forma dopo tanti mesi di difficoltà fisiche. Un centrocampo di classe nel suo settore centrale e superdinamico sulle fasce, dove Plozza e Lardi sono pressoché incontenibili e che a ripetizione di rara intensità portato palloni in area dopo le precise sollecitazioni di Nogheredo e di Pola, schierati alla medesima altezza. Un attacco che combina idealmente potenza, quella di Paganini, e classe in velocità, quella di Battaglia.
In sede di riflessione ci siamo leggittimamente posti alcuni interrogativi che andiamo qui a commentare. Ci siamo chiesti se questa è la formazione tipo per il periodo di caccia, periodo in cui tradizionalmente le prestazioni venatorie raggiungono risultati diametralmente opposti a quelli sul campo di calcio. Ma poi abbiamo notato un Pola a centrocampo e la coppia di terzini in difesa Isepponi e Compagnoni, notoriamente cacciatori di spicco.
Ci si è chiesti se siamo al cospetto di un cambiamento generazionale, dove gli allenatori responsabili privilegiano un gruppo che gioca quasi a memoria, rispetto all’assemblaggio di tanti giocatori buoni che fanno risultato, com’è stata caratterizzata la gestione dei primi due anni di successo della VPC. Insomma, azzardando paragoni con le grandi squadre, s’intende passare da un Real Madrid ad un Ajax? Vogliamo credere, perché ne siamo convinti, che quanto proposto sabato sera non sia la soluzione definitiva e perfetta, ma sia certamente una strada da seguire attentamente: difensori e centrocampisti che giocano veramente a zona, centrocampo di qualità e dinamismo dove tutti attaccano e tutti difendono, attacco che segna e fa segnare, un gruppo unito che lo dimostra con la concentrazione e l’umiltà. Ed il gioco ci guadagna.
Ci siamo chiesti infine se dopo una gestione caratterizzata – ragionevolmente – anche dalla considerazione degli aspetti ‘politici’, ci si stia ora giustamente avviando verso una gestione maggiormente votata all’aspetto prettamente sportivo.
Dimenticavo: fa bene al calcio nostrano, benché notoriamente non luogo di bon ton, aver colto meno arrabbiature fra compagni di squadra, nei confronti dell’arbitro o degli avversari; anche la quasi assenza di riferimenti ad un essere superiore … è stata molto gradita dal pubblico.
Le pagelle iniziando da Cirolo & Misani
Cirolo & Misani:
Perpetuano la positiva soluzione a due, adottata nei primi due anni di VPC. Come la prima Cirolo & Pola, funziona bene anche questa coppia e il merito della bella vittoria contro l’ostico Davos è anche dei due mister.
Andrea Delle Coste:
Sicuramente il miglior portiere del nostro campionato di terza. Tuttavia solo se sa gestire le sue emozioni che quando sfociano in gratùite scorrettezze lo confinano tristemente all’ultimo posto.
Sandro Isepponi:
Che bello rivederlo in campo; e lui si ricorda bene di come si marca a zona, della forza dell’anticipo e di non mai lasciar passare all’esterno il giocatore avversario che scende sulla sua fascia. Si sposta bene con la squadra. Far giocare i centrocampisti in difesa risulta spesso una buona scelta (vedi Beckenbauer, Sensini, Tuena e altri minori).
Daniele Compagnoni:
L’esperienza gli sta arrecando quella tranquillità necessaria che gli permette di giocare la palla anziché lanciarla sempre alla viva il prete. Grande combattente, grande colpitore di testa, benché debba ancora migliorare la tecnica per indirizzare la sfera dove vorrebbe.
Danilo Lanfranchi:
Non ha commesso errori e credo si sia ricordato (era ora) del suo passato di centrocampista dai piedi buoni, limitando le ‘spazzate’ e giocando bene la palla dopo averla carpita all’avversario.
Adolfo Tuena:
Ritrovando la forma dopo l’infortunio, ha dimostrato ancora una volta la sua finezza tecnica, la sua accortezza tattica. Quando non soffre il caldo, è più calmo, tutta la squadra ne guadagna, e non sbaglia quasi mai.
Davide Plozza:
Il nostro Speedy Gonzalez è stato straripante sulla fascia. La sua non è solo velocità, ma grande capacità nell’uno contro uno, nel traversone in velocità, nella conclusione con il suo magico sinistro. Ieri non ha mai imprecato all’Altissimo per la gioia dei mortali a bordo campo. Ha realizzato una rete delle sue: sinistro diagonale rasoterra che non lascia scampo al portiere di Tavate.
Jacopo Lardi:
Ha faticato nel primo tempo, è uscito bene nel secondo siglando una rete di testa, tanto bella quanto perentoria. I suoi cross di prima intenzione a rientrare sono manna per gli attaccanti in area e ostici per i difensori avversari.
Paolo Nogheredo:
Ha mostrato alla grande tutto il suo repertorio, che è notevole e vasto. Se solo riuscisse finalmente a commettere meno falli in fase difensiva, sarebbe da categoria superiore. Ci sembra che abbia capito che i numeri per il pubblico si fanno solo nella metà campo avversaria e a risultato acquisito. Ha segnato due rigori, solo uno valido, senza tema di sbagliare.
Fabio Pola:
Gioca al centro dopo un passato glorioso sulla fascia. Diventato più potente fisicamente, si rivela anche un buon incontrista e colpitore di testa. Peccato che sia andato poco al tiro, ciò che forse gli riesce meno facilmente da questa posizione.
Federico Paganini:
Un centravanti di vecchio stampo, sotto certi aspetti. Sa giocare bene spalle alla porta, allo scopo di ‘tener su la squadra’ e di smistare un gran numero di palloni sulle fasce per subito andare in area a lottare come un leone e a ricevere i cross. Ha segnato una rete di testa da opportunista sfruttando una palla vagante.
Josi Battaglia:
Sette reti in quattro partite, niente male. In attacco sembra aver trovato, grazie anche a Cirolo, il suo ruolo più adatto. Lassù può infatti dare sfogo alla sua classe, ai suoi piedi buoni e alla sua velocità d’esecuzione. Può anche sbizzarrirsi con i suoi a volte stucchevoli arzigogoli.
Ma di un giocatore che segna e fa segnare così tanto, occorre accettare alcune ridondanze.
Luca Cathieni:
Entra a centrocampo e mette in mostra tutta la sua sagacia tattica, molto adatta per gestire bene i finali di partita. Che Luca serva soltanto per questo scopo sarebbe molto irriverente nei suoi riguardi al cospetto di quanto ha dato nella sua carriera alla causa calcistica, dell’USB prima e della VPC ora. Quando la squadra chiama, lui c’è.
Gion Cortesi:
Sostituisce l’affaticato Isepponi e non cambia nulla, alla maggior classe del titolare, si compensa con il dinamismo e il tempismo del giovane di Campiglioni.
Moreno Isepponi:
Non sembra ancora nella sua forma migliore. Nella primavera scorsa l’abbiamo visto giocare molto meglio. Spesso ci siamo chiesti, e anche ieri, se il suo intervallo di calcio giocato osservato durante gli anni di studio accademico siano un giorno recuperabili; ci siamo domandati se sono proprio quegli anni perduti di necessaria esperienza che non gli permettono di esprimersi ai livelli che meriterebbe.
Le partite dell’ultima fine settimana
(nn) Continuano ad essere grandi protagoniste le formazioni maggiori della VPC nei rispettivi campionati. La prima squadra assume il comando solitario della classifica annichilendo ai Casai la compagine del Davos. La VPC II si scopre invece sfortunata: sostiene una buona prova al cospetto dei Lusitanos senza però intascare neppure un punto. Ora si ritrova al secondo posto.
Fra i più giovani si registrano il buon pareggio degli allievi B ed il primo punto mancato di un soffio dagli allievi D èlite.
- Le cronache sono fruibili sul sito della Valposchiavo
Calcio
Redatto da Danilo Nussio – nussio@ecomunicare.ch











