Al fuoco! Al fuoco!
Fra fiamme e pericoli con pochi mezzi ma tanto coraggio.
Che cosa sono, in fondo, 150 anni o poco più? Non molti, se confrontati al rapido susseguirsi dei secoli, di cui siamo tutti testimoni recenti. Eppure in un centinaio d’anni un’infinità di cose cambiano, evolvono, spariscono, si trasformano, migliorano. Purtroppo o per fortuna, a seconda dei casi.
Certo è che da quando nel 1848 a Poschiavo il sindacato del Borgo approvò il primo regolamento per i casi di incendio – sulla cui base fu istituito una ventina d’anni dopo il Corpo dei Pompieri – la sicurezza per i boschi, gli abitati e la popolazione andò via via aumentando, contribuendo così a migliorare la qualità di vita in valle.
Durante la II Guerra mondiale molti uomini furono costretti a lasciare la valle perché chiamati a difendere la Patria. I nostri paesi rimasero quindi anche senza i pompieri allora attivi. Per garantire lo stesso la sicurezza in caso d’incendio furono chiamati in servizio gli ex comandanti, i giovani dispensati dal militare e tutta la popolazione idonea. La fotografia ritrae i partecipanti poschiavini ad un corso per graduati a Coira nel 1944-45: il primo a sinistra in piedi è Fritz Lardi; seduti sul carro, davanti Giovanni Lanfranchi e Camillo Crameri, dietro Albino Rada e Nicola Zanetti.
A decenni di distanza, agli albori del XXI secolo, le mansioni, le tecniche, i mezzi e le attrezzature del Corpo Pompieri sono cambiate molto. Immutato è invece rimasto il loro ruolo indispensabile a favore della tutela dell’ambiente e della sicurezza della popolazione in Val Poschiavo.
Per ulteriori informazioni sul tema:
-
”125 anni Corpo Pompieri Poschiavo – 1872-1997”, Scuola secondaria Poschiavo, Poschiavo 1997
-
Sito del https://www.poschiavo.ch/pompieri
-
Foto: archivio fotografico Luigi Gisep, Poschiavo
Redatto da Pierluigi Crameri – crameri@ecomunicare.ch











