VPC – Mladost 3 – 1 (2-1)
Formazione:
Delle Coste; Priuli (Cantini), Tuena, Compagnoni (Lanfranchi); Lardi, Kalt, Isepponi Sandro, Vassella; Nogheredo; Menghini (Paganini), Battaglia.
Allenatore: Cirolo; Assistente: Misani; Accompagnatore: Michele Pola
Reti:
Battaglia, Menghini, Paganini
Superato in trasferta lo Schluein per 3 reti a zero domenica scorsa, la VPC ha trovato sulla sua strada il Mladost, compagine di terza divisione tecnicamente e tatticamente valida, ma fisicamente inferiore alla squadra valposchiavina.
Sono quelle partite programmate nel periodo di preparazione precampionato che occorre prima di tutto vincere per passare il turno. Poi, se il gioco e la brillantezza fisica mancano a tratti, poco importa. In questo periodo bisogna coniugare gli obiettivi a breve termine, appunto la Coppa, con quelli a medio-lungo termine, la preparazione per l’impegnativo campionato di seconda divisone.
Cirolo sta provando il nuovo modulo di gioco che prevede tre difensori in linea, quattro centrocampisti, un mezza punta e due attaccanti. Delle Coste rimane il numero uno indiscusso, così Tuena al centro della difesa; quest’ultimo è affiancato da Compagnoni, una conferma, e Priuli quale novità interessante, in alternativa a Lanfranchi, relegato in panchina per ragioni grigioverdi. Sulle fasce laterali Lardi, un conferma, e la novità Vassella, un difensore mancino trasformato in fluidificante laterale, in sostituzione dell’infortunato Pola, il giocatore che potrebbe idealmente ricoprire molto bene questo ruolo. I due centrali a centrocampo solo Sandro Isepponi e il giovane Kalt, di cui attendiamo ancora l’esplosione definitiva nel calcio degli adulti. Il ruolo di mezza punta è affidato al talentuoso Paolo Nogheredo. Questa soluzione gli permette di dedicarsi soprattutto alla fase offensiva e di rifinitura, ben conscio di disporre di una diga notevole dietro le sue spalle. In attacco i due bomber Menghini e Battaglia, messi sotto pressione dal giovane rampante Paganini, attaccante che fa della concretezza la sua arma più importante. A disposizione anche il giovanissimo Cantini che dagli Allievi B passa direttamente in Prima squadra.
Primo tempo equilibrato con un buon ritmo di gioco, dove le azioni non sempre si sviluppano organicamente dalla difesa, ma caratterizzato anche da lunghi lanci di non facile controllo su un campo inzuppato dalla pioggia. Ma è proprio un lungo passaggio di Priuli in diagonale verso il laterale Vassella, che permette a quest’ultimo di raggiungere Battaglia con un delizioso cross dopo aver dribblato il diretto avversario: l’attaccante conclude a rete di testa con precisione a tu per tu con il portiere. VPC in vantaggio che subito si adagia per subire prontamente la rete del pareggio. Questa volta ci sembra sia Priuli a tenere in gioco l’attaccante del Mladost che supera Delle Coste con un altrettanto delizioso pallonetto. Segue una traversa su colpo di testa di Battaglia ben imbeccato da una calcio di punizione di Nogheredo.
La seconda rete dei padroni di casa nasce da una palla conquistata con tenacia da Isepponi, passata a Battaglia che, grazie ad un lancio in profondità che coniuga precisione e tempismo, coglie Menghini smarcato davanti al portiere, trafitto da un tiro insidioso ma non irresistibile.
Termina il primo tempo con uno sfortunato palo interno colto da Menghini, che avrebbe meritato maggior successo dopo uno stacco imperioso a superare il più alto avversario.
Entrano Lanfranchi per Compagnoni e Cantini per Priuli, quindi Paganini per Menghini. La VPC attacca con regolarità e lascia poco spazio alle azioni avversarie. Manca solo la concretezza per finalizzare e chiudere finalmente la partita. Troppi errori sotto porta, forse dovuti alla mancanza di lucidità proprio a causa delle gambe ”imballate” dalla preparazione fisica, che costringono la VPC a dover attendere la terza rete in zona… Paganini. È proprio il giovane attaccante che sigla la rete dopo una bella azione corale, illuminato da un bel passaggio in profondità dell’ottimo Isepponi.
Ora occorre mettere a punto il nuovo schema di gioco, la condizione fisica, la preparazione mentale alle partite ancora più difficili, come quella dell’esordio del 13 agosto, che vedrà la squadra valposchiavina affrontare ai Casai la forte compagine del Widnau.
Considerata la caratura delle altre tre squadre qualificate per le semifinali – Davos, Thusis e Ems – nella primavere 2006 è d’obbligo vincere finalmente la Coppa Grigioni. Auguri.
Redatto da Danilo Nussio – nussio@ecomunicare.ch











