Cultura al servizio di due padroni

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Cultura al servizio di due padroni

”Ma può interessare un Arlecchino, servitore di due padroni di quasi tre ore, in italiano e per di più in una messa in scena nata nel 1947 e sostanzialmente restata inalterata?”

L’interrogativo retorico viene posto da Oliver Berger come incipit alla sua recensione del capolavoro goldoniano andato in scena giovedì 9 marzo a Coira.
E il critico della Südostschweiz ci informa che la risposta l’ha data uno “Stadttheater strapieno di entusiasti spettatori”.

Ma c’è un ulteriore elemento. In mattinata, nella replica dedicata agli studenti, un boato da stadio (o se si preferisce da concerto rock) ha accolto l’uscita di Arlecchino nella passerella finale.
Così il pubblico di Coira ha risposto all’iniziativa di https://www.festteatro.ch di proporre la “storica” messa in scena del Piccolo Teatro di Milano per la regia di Giorgio Strehler.

Pubblico mattutino, attento di suo e preparato dagli encomiabili docenti (una classe è venuta persino da Scuol!). E pubblico serale composta solo in parte da italofoni (sia grigionitaliani che italiani), ché non mancavano germanofoni anche con scarse conoscenze della nostra lingua (ed una nutrita comitiva è giunta da Zurigo). Presenti alla serata l’agente consolare d’Italia a Coira, signora Carmen Mirna de Mauro Licandro e rappresentanti delle associazioni degli emigrati, della Pro Grigioni Italiano e degli uffici cantonali.

Le due rappresentazione di Coira sono state precedute da altre due al Pentagono di Bormio: lunedì 6 marzo per le Stagioni di FestTeatro e degli Amici della Musica, mentre martedì 7 marzo di mattina è stata offerta una replica gratuita per i ragazzi delle scuole che hanno aderito ad un Progetto, di Festteatro, finanziato dalla https://www.fondazionecariplo.it/ (peccato che, pur invitati, siano mancati gli studenti poschiavini!).

L’iniziativa nel suo complesso fa parte del progetto Operazione Coira e ritorno, così è stato chiamato lo scambio culturale tra FestTeatro e i teatri della capitale grigionese, grazie anche alla collaborazione degli Amici della Musica.

E, non dimentichiamolo, dallo Stadttheater, questa sera (12 marzo alle 20.30), viene proposta al Pentagono di Bormio un’opera di sua produzione. Si tratta dell’“Orfeo ed Euridice” di Gluck, inserito nel cartellone degli Amici della Musica e di FestTeatro.

“Alle due associazione di volontari che con impegno e passione organizzano questi appuntamenti vanno il nostro sostegno e il nostro apprezzamento”, questo il messaggio rivolto dal senatore Fiorello Provera, presidente dell’Amministrazione Provinciale, mentre Enrico Piasini, assessore alla Cultura dell’Amministrazione Provinciale da parte sua plaude “all’iniziativa di alto valore artistico e culturale” e ricorda il proprio sostegno alle “due associazioni che hanno deciso di unire sotto l’emblema della cultura due realtà transfrontaliere come la Valtellina e i Grigioni”.

Redatto da Piergiorgio Evangelisti – pgevangelisti@libero.it