Con un paio di clicchi…
Meraviglia degl’inarrestabili progressi della tecnica! Un paio di clicchi sul mio computer e già posso leggere ciò che ha dichiarato la vigilia il consigliere agli Stati Christoffel Brändli nella Camera alta a proposito della privatizzazione della Swisscom, faccenda che m’interessa riguardo alla posizione del nostro Cantone. Poi, per sapere ciò che ne pensano i socialisti del numero di giudici federali, clicco tre altre volte e leggo la dichiarazione del consigliere nazionale Andrea Hämmerle a nome della rispettiva frazione alla Camera bassa.
Tutto ciò in pochi minuti, seduto comodamente in casa mia. Alcuni anni fa invece dovevo rendermi al Palazzo federale e metterci un paio d’ore se, per il mio lavoro di capo informazione della cooperazione svizzera, dovevo sapere esattamente ciò che aveva dichiarato tale o tale deputato. Si leggeva allora nel cosiddetto «bollettino stenografico» poichè, all’origine (1891), le dichiarazioni pubbliche alle Camere federali erano prese in stenografia. Pubblicate lo furono soltanto dal 1971 in poi. Si tratta del processo verbale di quello che i deputati dichiarano pubblicamente nella rispettiva Camera. Tutto – persino le papere – si trova riprodotto alla lettera nel protocollo di sessione. I parlamenti cantonali come il Granconsiglio grigionese praticano un simile sistema di pubblicazione delle loro trattative. Per chi non è propenso a masochismo, la lettura di questi verbali è raramente divertente. Ciononostante è un accesso estremamente utile al cittadino che vuol tenersi al corrente del lavoro svolto nei parlamenti federale e cantonale.
(A questo punto vorrei rammentare a quella brava gente dell’IPP che fin dall’inizio il vero scopo di questi protocolli fu di rendere pubbliche le trattative del parlamento. Servirsi di questa fonte di informazioni è dunque legale e legittimo, niente a che fare con «adottare il sistema inquisitorio» da loro incriminatomi. Vorrei pure rinfrescar la loro memoria sul fatto che «l’inquisizione» fu un’invenzione dei potentati – secolari, ecclesiastici e democratici – e sempre uno strumento esclusivamente nelle loro mani, mai in quelle degli impotenti!)
Dall’ottobre in poi, con un paio di clicchi, andrò dunque ogni tanto ad «ascoltare» – naturalmente a posteriori – i dibattiti del Granconsiglio sulla revisione della Legge fiscale, affare di particolare interesse per il nostro Comune. Si sa che prevede sgravi fiscali in primo luogo a favore delle persone giuridiche, ossia d’importanti ditte stabilite nel Cantone. Si sa anche che ne risulterà una diminuzione dell’introito fiscale di Poschiavo (da 2 a 3,5 milioni all’anno) facendone fiscalmente il comune più penalizzato del Cantone.
Si può dunque essere curiosi di vedere come il nostro granconsigliere e podestà, politico notoriamente abilissimo, si caverà dall’impiccio nel quale si è messo. Da un lato, ha dichiarato a diverse riprese – certo in periodo e indubbiamente a fine elettorali – che «sostengo personalmente gli obiettivi perseguiti con la revisione». Dall’altro lato, gl’interessi del Comune che rappresenta non sono identici nè con i suoi obiettivi «personali» nè con quelli del sacrosanto partito «a mano del quale» dichiara già aver «formulato una presa di posizione» in Granconsiglio. Sarà perciò interessante osservare se e come saprà difendere gl’interessi del Comune, posponendo le sue ambizioni «personali» alle esigenze della sua responsabilità verso tutta la popolazione del Comune. Sarebbe perlomeno agire alla leggera se accettasse di lasciar svantaggiare sostanziosamente il nostro Comune contro nientr’altro che la nebulosa prospettiva di forse vedere un giorno la futura revisione del conguaglio finanziario intercomunale compensare in parte l’importante perdita d’imposte del Comune e limitare così l’influsso negativo della Legge fiscale sulla nostra situazione finanziaria! Si può invece essere perfettamente rassicurati riguardo all’effetto che avrà l’altro dei nostri «onorevoli», pura stoffa di un grand’uomo di stato. Infatti, appena rieletto, ci dichiarava: «Io devo giurare nel parlamento cantonale che farò l’interesse del Cantone. Facendo questo indirettamente farò anche l’interesse del nostro Comune.» Con una garanzia tanto perentoria come questa per il benessere di Poschiavo sarebbe fuori luogo preoccuparsi un solo attimo della futura situazione finanziaria del nostro Comune…
[Immagine: il primo mouse per computer]
Redatto da Dino Beti di Panìsc – dino.beti@bluewin.ch











