Hiroshima culturale e Supermondo

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Hiroshima culturale e Supermondo

Il prossimo 30 Settembre sarà  ospite a Poschiavo il Prof. Antonino Zichichi

Sarà  l’occasione per svolgere una riflessione su come la nostra moderna società  affronta la complessa interazione tra scienza e tecnologia e di come spesso i limiti al progresso derivano da una mala gestione degli avanzamenti della scienza.

Sarà l’occasione per svolgere una riflessione su come la nostra moderna società affronta la complessa interazione tra scienza e tecnologia e di come spesso i limiti al progresso derivano da una mala gestione degli avanzamenti della scienza.
Spesso questa riflessione nasce spontaneamente quando la tecnologia di guerra finalizza i risultati della scienza ma ormai sempre più frequentemente anche la tecnologia di pace pone il problema di come la societa’ possa accettarla.

Il settore energetico è forse paradigmatico di questo problema anche se analoghe questioni sorgono nel settore delle biotecnologie, delle telecomunicazioni della medicina. Come non porsi criticamente di fronte alle possibilità offerte dalla manipolazione genetica, al diffuso e capillare controllo offerto dalla comunicazione distribuita, alle possibilità più estreme offerte dalla terapia medica?

Volendo però limitarsi all’obiettivo del ciclo di seminari dello CSEPP sarà interessante domandarsi quale impatto hanno le scelte delle tecnologie energetiche. Prescindendo dal contenuto tecnico, pare abbastanza chiaro quanto è emerso anche dai precedenti seminari https://www.archivio.ilbernina.ch/article.php3?id_article=1803 e https://www.archivio.ilbernina.ch/article.php3?id_article=2252 e cioè che la principale questione posta dalla ricerca di nuove fonti energetiche non è probabilmente la loro disponibilità in senso assoluto ma la necessità, diremo culturale, che queste pongono. La necessità di accettare una molteplicità di soluzioni per vari aspetti della richiesta energetica.

Il primo motivo di disorientamento che coglie chi prende coscienza dell’argomento e che ci si convince rapidamente che un nuovo combustibile non c’è, o perlomeno non lo si intravede all’orizzonte. Non esiste il singolo combustibile che possa in maniera indolore soddisfare le richieste delle attuali tecnologie di combustione. Non esiste la materia prima in grado di fornire una così lunga catena di prodotti finiti quali quelli che vengono dalla raffinazione del greggio.

Per contro esistono valide alternative a singole nicchie tecnologiche. Il vantaggio competitivo che può venire ad una società è certamente nella capacità di comprendere questa opportunità declinarla nella sua valenza più positiva e coglierne le conseguenze.

Ma perché questo avvenga è necessario, anzi è fondamentale che vi sia una coscienza ed una consapevolezza sociale elevata. Le energie alternative non sono solo una sfida tecnologica appassionante, sono anche una sfida culturale enorme.

Ecco allora il motivo primo per l’organizzazione della serata. Stante l’impossibilita (e fondamentalmente l’inutilità) di garantire una competenza specialistica avanzata alla più ampia fascia della popolazione diventa fondamentale promuovere la divulgazione scientifica. È necessario che due estremi trovino un punto di contatto. Da una parte la desolazione dell’Hiroshima culturale evocata 50 anni fa da Enrico Fermi e dall’altra il sapere scientifico più avanzato devono trovare una terra di mezzo, frequentemente visitata, dove le idee, il dibattito il confronto promuovano a vari livelli la crescita critica di larghi strati della popolazione.
La più grande emergenza planetaria con la quale oggi dobbiamo fare i conti è la povertà culturale, cioè l’ignoranza diffusa che si estende a tutte le realtà professionali della nostra epoca.

Sarà quindi una serata di ampio respiro legata al tema dell’energia ma con il non celato obiettivo di volersi concedere anche una riflessione più ampia in cui risuonino i motivi ultimi che hanno portato ad avviare questo stesso ciclo di seminari.


Gli incontri del Centro Studi Energia del Polo Poschiavo sono organizzati in collaborazione con www.repower.ch e con il sostegno del www.poschiavo.ch e del progetto www.cipra.org.

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch