Ente turistico e Guida ai prodotti rinviati a febbraio 2007
Il Consiglio comunale di Brusio tiene la sua ultima seduta di fine anno, la 12ª, venerdì 29 dicembre alle ore 16:00 e, come di consueto, tratta un buon numero di punti all’ordine del giorno in un clima familiare attorno ad un tavolo che a volte sembra troppo piccolo per svolgere delle attività di carattere politico.
Si chiudono e si approvano i conti relativi alla costruzione del vallo in zona Scalo merci a Campocologno con la piena soddisfazione di tutti. Si tratta di un’opera di protezione di 700’000 CHF finanziati al 90% circa dalla Confederazione. Il rimanente diviso a metà fra Comune e i privati secondo una chiave equa di ripartizione.
La Confederazione impone e finanzia due nuovi gruppi di sirene. Saranno installati presso la Scuola di Brusio e la Scuola di Campocologno. Al Comune spetteranno le spese di manutenzione.
Continua la girandola delle gestioni dei locali pubblici a Brusio. Questa volta il permesso viene concesso a Corrado Calissi per la conduzione del Ristorante Pizzeria Bernina, previo consenso cantonale.
Il Comune è chiamato a sostenere finanziariamente la manutenzione dei cimiteri. Così come previsto per legge, l’ente pubblico ha l’obbligo di provvedere alla sepoltura dei cittadini, a prescindere dalla religione di appartenenza. La chiesa cattolica di Brusio propone di raddoppiare la tariffa in vigore, da 70 cts a 140 cts al metro quadrato. Il Comune approva e la decisione va a favore di tutti i cimiteri presenti sul territorio. Ciò corrisponde ad un’uscita annuale di circa 5000 CHF, dal 2007 in poi.
Il Consiglio comunale decide di non aderire subito alla richiesta di contributo inoltrata dall’Associazione Artigiani e Commercianti Valposchiavo, ovvero un sostegno di 2100 CHF per il finanziamento della guida ai prodotti locali. Secondo il sindaco non vi sono i presupposti affinché l’ente pubblico vada a dare un contributo per la promozione di attività private. Si ritiene infatti difficile sostenere un progetto che combina promozione turistica e pubblicità dei prodotti locali. La decisione è perciò spostata a febbraio 2007, dopo che saranno definite le necessarie condizioni quadro, regole che servono anche per altre e numerose richieste, regolarmente sottoposte all’attenzione del Comune.
La richiesta di aiuto finanziario inoltrata al Comune da parte dell’Ente Turistico Valposchiavo (ETV), ossia un forte aumento del sussidio da 8’000 CHF a 30’000 CHF annui, non trova pronto il consesso riunito. La richiesta non può più essere messa a preventivo ed i consiglieri non conoscono a sufficienza il concetto di sviluppo dell’ETV. Prima di prendere qualsiasi tipo di decisione, s’intende predisporre un momento informativo per approfondire l’importante tema.
L’ispettore forestale, Giorgio Dorsa, rimane impiegato ancora per alcuni mesi, si presume fino alla fine di aprile 2007, allo scopo di permettere un adeguato passaggio di consegne al nuovo incaricato.
Adriano Flurin diventa comandante della Protezione Civile in Valposchiavo e sostituisce Elio Crameri, dimissionario causa cambiamento di domicilio.
Via libera, per completare la costruzione della quarta casa in zona Ginetto, a Fulvio e Daniela Salis-Guadagnini. Pieno consenso anche per la costruzione di una nuova rimessa a Zalende da parte di Assunto Paganini.
La deputazione grigionitaliana si mette a disposizione dei comuni italofoni per accogliere suggerimenti relativi a temi di interesse cantonale. Il sindaco intravede alcuni temi, come la problematica legata al traffico pesante che causa forti spese ai comuni, la nuova legge fiscale che dal 2008 riduce il gettito da parte delle persone giuridiche e la provvigione, giudicata insufficiente, sull’incasso delle imposte alla fonte. Dal canto suo il vicesindaco, Arturo Plozza, suggerisce che il Consiglio Comunale abbia alcuni giorni di tempo per individuare e quindi inoltrare altre proposte, incentrate sulla condizione di grigioni di lingua italiana.
La Consigliera Fisler-Cazzaniga evidenzia infine la difficile convivenza fra la zona industriale di Li Geri e la Scuola elementare. Secondo lei l’incolumità degli scolari non è garantita.
Redatto da Danilo Nussio – nussio@ecomunicare.ch











