Un provocatore mal informato

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Un provocatore mal informato

Per non cadere nell’inoperosità occorrono al mondo delle provocazioni, sempre che queste facciano parte dell’etica del quinto potere e di una filosofia morale, senza togliere però il carattere stimolante. Un giornalista del settimanale “Die Weltwoche”, si esprime in modo critico verso i retoromanci e nel retroscena ci sono anche i grigionitaliani, classificandoli la più spudorata minorità svizzera. Ci si può chiedere fin qui se il relatore fa tesoro della filosofia morale o se invece oltrepassa i limiti.

In queste situazioni l’imputazione è sempre la stessa, chi ottiene delle assegnazioni appare come uno sfruttatore e un opportunista.

Il relatore dell’articolo nel giornale “Die Weltwoche” potrebbe anche avere una certa ragione, ma palesa d’altronde d’essere male informato, ossia non esamina e non sa valutare la globalità dell’oggetto.
Siamo in una collettività nella quale c’è chi dà e chi riceve. Bisogna considerare che lo stato non solo sostiene le minoranze, ma finanzia un’infinità d’istituzioni, con lo scopo di far crescere e migliorare la vita nell’insieme sociale. Finanzia la formazione, la ricerca, l’agricoltura, la difesa, la sicurezza, il benessere della comunità, il traffico, le relazioni umane ed altro ancora.

Il giornalista in causa attacca una minuscola parte di sostegno ad un gruppo minoritario, che entra sicuramente nel capitolo del benessere sociale. Le minoranze per farsi percepire devono gridare più forte; per garantire la vita i rigagnoli devono raggiungere anche le estremità.

L’irrazionalità dell’addetto stampa diventa ancora più palese, quando non avverte, che proprio nella contrada molto popolata in cui egli vive e guadagna la pagnotta, si manifestano i grossi scandali, la spudoratezza dei salari d’alta taglia, i saccheggi a scapito sociale, le decisioni dubbie, i grossi furti e le rapine. Si nota con ciò che lo sfruttamento e l’opportunismo non stanno di casa fra le minoranze, ma vivono e vegetano altrove.
Il giornalismo non sempre è ricerca e informazione; quando anch’egli lotta per la sopravivenza non esce solo farina, ma produce anche tritello.

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch