Polizia: il modello Poschiavo fa scuola

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Polizia: il modello Poschiavo fa scuola

Circa due anni fa il comune di Poschiavo ha deciso di non sostituire il “fant”, cioé la polizia comunale, e di affidare i compiti precedentemente svolti da lui alla polizia cantonale. A livello cantonale é un progetto pilota, che recentemente ha ottenuto il benestare definitivo dal governo retico. Vista l’esperienza fatta a sud del Bernina ora anche altri comuni grigionesi sono interessati a questa soluzione.

Il presidente dell’esecutivo cantonale Martin Schmid conferma in un articolo apparso sulla “Südostschweiz am Sonntag” di essere soddisfatto di questa soluzione, che permette di risparmiare e di offrire un servizio di alta qualità: i Comuni pagano un prezzo concordato, il Cantone mette a disposizione personale qualificato con un’attrezzatura completa.

La polizia comunale crea per i comuni più piccoli soprattutto difficoltà organizzative. Si pensi che dei 206 comuni retici solo 36 hanno una polizia comunale, nella maggior parte dei casi c’è quindi una lacuna nel servizio di ordine pubblico. Dove il servizio c’è il compito è spesso svolto come lavoro parziale e oltretutto difficoltoso da rimpiazzare durante i periodi di vacanza o eventuali malattie. Il Podestà di Poschiavo Tino Zanetti sottolinea nell’articolo del settimanale domenicale che la polizia cantonale, oltre ad avvalersi di una maggiore istruzione e a disporre di mezzi più efficaci, gode di un maggior rispetto nella popolazione.

Ora anche Untervaz discute la possibilità di applicare il modello di Poschiavo, e il Cantone sembra essere ben disposto a questo tipo di soluzioni. Rimane il dubbio se, oltre ai politici, anche la polizia stessa approva il modello; al posto di polizia Poschiavo, per il momento, si preferisce non commentare.

Redatto da Alan Crameri – alan.crameri@bluewin.ch