Sistemi termoelettrici: una ricerca per il futuro
Il 5 maggio in Casa Besta a Brusio sarà ospite il Prof. Fabio Inzoli, Professore di Fisica al Politecnico di Milano, con una conferenza su un interessante settore della ricerca che sta sviluppando applicazioni energetiche nell’ambito delle piccole utenze per la refrigerazione e la microgenerazione, attraverso l’impiego di tecnologie avanzate nel settore dei materiali.
La termoelettricità, intesa come il fenomeno che coinvolge materiali caratterizzati dalla proprietà di convertire direttamente calore in energia elettrica, e viceversa, è alla base di soluzioni tecnologiche che di recente hanno mosso l’interesse dei mercati commerciali.
A partire da applicazioni strategiche nel settore militare proposte nel passato, oggi ci si orienta verso applicazioni che possano competere anche in mercati più tradizionali; le soluzioni che sono attualmente disponibili riguardano sia i processi di termoregolazione e di climatizzazione sia la produzione diretta di energia elettrica.
Le peculiarità proprie dei sistemi termoelettrici (tra cui l’elevata affidabilità, l’assenza di interventi di manutenzione ordinaria, la possibilità di realizzare sistemi di controllo ad elevata precisione) li rendono interessanti, stimolano lo sviluppo e spronano la ricerca al fine di superare alcuni dei limiti tecnologici legati ai ridotti rendimenti di conversione.
In questa direzione, l’impiego di tecnologie avanzate nel settore dei materiali (nanotecnologie) apre alcune notevoli prospettive che rendono questo settore una interessante scommessa per applicazioni energetiche nell’ambito delle piccole utenze per la refrigerazione e la microgenerazione.
Professor Fabio Inzoli
Gli incontri del Centro Studi Energia del Polo Poschiavo sono organizzati in collaborazione con https://www.REpower.ch e con il sostegno del progetto https://www.cipra.org.
Redatto da Cassiano Luminati, coordinatore del Polo Poschiavo – cassiano.luminati@polo-poschiavo.ch











