Di chi é la Valle di Campo?

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Di chi é la Valle di Campo?

Seduta di Giunta del 4 giugno 2007

Questa sera il concorso di pubblico è impressionante e sorprendente. Le fila di sedie preparate sono occupate in maniera quasi completa.

I temi all’ordine del giorno hanno svegliato l’interesse di molti.


Spitex

Roberta Zanolari, Consigliera comunale responsabile dell’Associazione, fa la cronistoria della Spietex. Parla dell’istituzione in tutte le regioni del Cantone dei servizi Spitex. Ciò consente di assistere ed aiutare da una parte gli anziani a casa loro, dall’altra il servizio si rivolge a tutte le persone ammalate, portatrici di handicap, convalescenti o in particolari difficoltà. Anche in Valposchiavo questo servizio è conosciuto da tutti e ha assunto un ruolo importantissimo nel tessuto sociale locale.

Sandro Cortesi, Presidente del Servizio Spitex, prende la parola ed inizia citando il motto dell’Associazione: « Ognuno ha diritto di vivere il più possibile nel proprio ambiente mantenendo una buona qualità di vita».

Ripercorre nuovamente la cronistoria della Spitex Valposchiavo e cita alcuni articoli dello Statuto chiarendo così quali sono le condizioni quadro entro le quali è chiamata ad agire. Parla degli obiettivi, delle competenze, delle finanze, degli organi, del Comitato direttivo, del personale attivo all’interno del servizio – un totale di 48 collaboratori, un importante datore di lavoro a livello locale dunque -, dei servizi Spitex, delle cifre salienti sia a livello svizzero sia a livello locale. Va ricordato che a livello svizzero esiste un’organizzazione mantello – Spitex Verband Schweiz -, che sono attive 26 associazioni cantonali, 697 organizzazioni locali e che i collaboratori impiegati sono 27’000 di cui 11’000 sono impiegati a tempo pieno. La cifra d’affari ammonta a poco oltre il miliardo di franchi di cui 367 milioni sono sostenuti dalla LAMal (Assicurazione malattia).

Sandro legge alcuni passaggi della relazione d’esercizio del servizio Spitex per l’anno 2006. I Consiglieri di Consiglio e di Giunta hanno potuto così gettare uno sguardo sulle attività, sulle novità, sui problemi che hanno segnato l’ultimo anno di attività.

Con una certa soddisfazione parla inoltre dell’equazione costi e ricavi della Spitex Valposchiavo, che a livello cantonale è invidiabile. Si sofferma pure sui mutamenti della regolamentazione dei finanziamenti ed afferma che ciò si ripercuoterà favorevolmente sul servizio valligiano.


Studio preliminare Basler+Hofmann per l’impianto di teleriscaldamento

Il Consigliere comunale Otmaro Beti presenta il punto di vista politico sull’argomento del teleriscaldamento. Parla della volontà da parte del Consiglio comunale di favorire e di promuovere lo sfruttamento della nostra risorsa naturale, il bosco.

«C’è un’aumentata sensibilità alle problematiche ambientali.» afferma Beti nel suo discorso introduttivo e quindi percorrere questa strada troverà sicuramente cancelli aperti.

Parla inoltre dell’indotto economico che lo sfruttamento della risorsa energetica comunale può portare a livello locale.

Gilbert Berchier presenta invece gli aspetti a livello tecnico di un teleriscaldamento (tele in quanto fa campo ad una centrale di riscaldamento con collegamenti capillari verso i fruitori) a legna e pone l’accento sui motivi per i quali vale la pena promuovere lo sfruttamento di questa fonte di energia.

Berchier parla della legna quale https://www.wald.gr abbondante in loco, rinnovabile e che ci rende indipendenti e dall’impatto ecologico sostenibile. Ci presenta pure un interessante progetto, che si trova ancora in una fase di studio preliminare. L’idea prevede la realizzazione di un teleriscaldamento centralizzato per le scuole di Santa Maria e il monastero inizialmente, per la scuola professionale, la piscina, la casa anziani e trenta case in un secondo momento.

La prima tappa del progetto interesserebbe la scuola di Santa Maria ed il monastero e ammonterà a 1.2 mio di franchi, importo sostenuto per il 28 % dal Cantone.

Gibert Berchier presenta un possibile percorso per la realizzazione in breve tempo dell’impianto di teleriscaldamento. Parla della disgiunzione del deposito con la centrale di riscaldamento. Il piano preliminare intende sfruttare la tettoia delle scuole comunali di Santa Maria quale centrale di riscaldamento. Il deposito sarebbe dislocato nella zona della calchera a Viale. Inoltre si dovranno intavolare subito dei colloqui con il Monastero e con i privati per capire chi potrebbe essere interessato a far capo all’impianto di teleriscaldamento. Il popolo dovrebbe essere chiamato ad esprimere il suo parere al riguardo a fine anno 2007 e la costruzione dell’impianto dovrebbe avvenire entro l’inverno 2008.


Problematica Val da Camp

«Non ci sono problemi, ci sono solo soluzioni, che non sempre magari trovano l’approvazione di tutti.» così dà inizio il Consigliere comunale Otmaro Beti alla discussione sulla tematica, molto sentita visto il numeroso pubblico in sala, della Valle di Campo.

Beti presenta succintamente la cronistoria della Valle di Campo e elenca le tappe nel corso delle quali la Valle ha assunto la statuto di zona protetta ed è riuscita a fermare, almeno in parte il tempo.
Poi ritorna in scena Gilbert Berchier il quale parla di un “gioiello” che va rispettato, nel quale la popolazione valligiana e gli ospiti possono trascorre bei momenti di svago sia d’inverno che d’estate.

Grazie alla presentazione della problematica alla Giunta comunale si intende fissare i paletti della discussione, cosicché si possano trovare delle soluzioni ai problemi legati alla viabilità sollevati da più parti.

I problemi della Valle di Campo sono legati allo sfruttamento turistico nel periodo invernale ed estivo, alla presenza sulla strada dei pedoni e dei ciclisti e il conseguente conflitto con i mezzi motorizzati, ai permessi rilasciati ai proprietari delle baite, al trasporto pubblico – concessione che scade alla fine del 2007 -, ai campeggiatori, al conseguente impatto ambientale dello sfruttamento della zona sensibile, vedi aspetto igienico, ai parcheggi e all’accesso alla Valle.

Gilbert ricorda a tutti che la Valle di Campo gode di fama internazionale anche perché il suo aspetto è curata grazie agli agricoltori, alla rete capillare dei sentieri e all’ospitalità che si gode nelle due strutture alberghiere.

La Valle di Campo è dunque un gioiello da proteggere limitando il traffico estivo ed invernale -a favore degli escursionisti-, risolverendo il problema dei collegamenti e favorendo i pedoni e i ciclisti rispetto al traffico motorizzato.

«Ciò significa proteggere maggiormente la Valle di Campo» conclude Gilbert Berchier .

La discussione è accesa. Gli interventi si susseguono numerosi.

Lo scopo degli interventi mira a capire quali sono le opinioni dei Consiglieri di Giunta cosicché il gruppo di lavoro che sarà chiamato ad occuparsi della situazione della Valle di Campo possa trovare soluzioni che sappiano trovare l’approvazione di tutti e muoversi fra gli interessi privati e pubblici.

Alcuni auspicano un allargamento d’orizzonte in quanto ci sono anche altre strade sensibili dal punto di vista del traffico, vedi la strada per Cansumè , Selva o Cavaglia.

Altri invitano il Consiglio comunale a valutare in maniera precisa il diritto di permesso dei proprietari e poi in seguito l’aspetto ricreativo.

Il turismo vuole naturalmente ritagliarsi la sua fetta e quindi anche il suo potenziamento e lo sfruttamento di questo aspetto dell’economia valligiana va considerato.

Si conclude la discussione con l’augurio di riuscire in tempo utile a trovare le soluzioni atte a favorire la pacifica convivenza fra tutti gli attori in campo, quelli turistici, i proprietari della baite, i contadini, i pedoni e i ciclisti, ecc.


A questo punto è sicuramente importante far emergere tutti i problemi legati alla viabilità di questo angolo di natura ed avere coraggio. Significa prendere una decisione, che sia a favore della natura e del suo rispetto ed andare fino in fondo, senza compromessi di sorta.

Mi piacerebbe poter riconsegnare alle future generazioni il “gioiello Valle di Campo” e permettere loro di vivere innumerevoli momenti di intensa felicità.


Varia ed eventuali

Livio-Luigi Crameri prende la parola per esprimere il suo disappunto riguardo alla gestione della zona industriale sulle rive del Lago di Poschiavo. Dati alla mano parla di una situazione che deve trovare una soluzione per permettere a questa zona sensibile sia dal punto di vista ambientale che turistico di riacquistare il valore che merita e le spetta di diritto.

Affair à suivre dunque.

Redatto da Luca Beti – luca.beti@bluewin.ch