Che piacevole sorpresa! – E poi sarà forse il terzo a ridere…
Pubblicato il giorno 22 giugno tenor desiderio di Dino Beti di Panìsc.
La Redazione
Lo slalom elettorale non ha ancora raggiunto il traguardo dove potremo, infine, dare il via alla nuova RVP. La gara deve andare avanti per qualche giorno ancora. Avendoci preso parte finora, non ho altra scelta che di rimanere nella corsa fino al suo traguardo. Ho dunque deciso di offrire di nuovo la mia candidatura per la carica di Presidente della Regione Valposchiavo.
Domenica scorsa, all’arrivo della penultima tappa, ho vissuto due belle soddisfazioni e un profondo dispiacere:
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Durante la campagna, pur sperando di raccogliere perlomeno 200 voti, temevo di magari rimanere nelle poche dozzine… Con piacere ho invece potuto registrare 243 voti ben contati. Ringrazio perciò sentitamente le convalligiane e i convalligiani che mi hanno manifestato la loro fiducia scrivendo il mio nome sulla scheda blu!
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Non nego essermi anche immaginato di farcela completamente ad essere eletto. Ovvio, non si concorre mica per non vincere… D’altra parte, non mi sono mai sognato di riuscirci al primo colpo. Il ballottaggio raggiunto mi riempie perciò di soddisfazione! La gara riparte nuovamente. Per ognuno la stessa distanza. E che il più svelto vinca…
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Purtroppo ci fu anche il dispiacere. Ho dovuto rendermi all’evidenza che le convalligiane e i convalligiani a sud della chiesa del Meschin non mi vogliono bene affatto. È vero che i votanti (partecipazione 39,44%) non sono tutta la gente del comune di Brusio. Aver raccolto soltanto 26 voti, ossia 8,2% dei votanti, è nondimeno un messaggio crudelmente limpido e mi fa rifletterci analizzandolo. Al dire di qualcuno che conosce bene i suoi «Brüsasch» me la sono fatta da solo. Non soltanto l’ho lasciato intendere ma ho detto decisamente che l’obiettivo essenziale del mio mandato sarebbe la genesi del Comune Valposchiavo e che, senza questa meta (a più o meno lunga scadenza), la nuova Corporazione sarebbe alquanto zoppicante. Una visione tabù – dice il mio «esperto» – da far tutt’ora drizzare i capelli alla gran parte dei suoi compaesani. Evocarla pubblicamente equivarrebbe a suicidarsi politicamente… I miei due concorrenti sarebbero stati più circospetti. Il più giovane, messo in guardia dal suo potente partito in tempo opportuno, è riuscito a circumnavigare lo scoglio senza nemmeno sfiorarlo. Il secondo concorrente invece gioca sulle parole dicendo «non volere che la Regione si sostituisca ai due comuni in questioni amministrative» (!?). Insomma, sembra che io sia diventato vittima della mia propria franchezza. Forse non è questa la sola causa della disaffezione espressa nei miei riguardi da quei pochi voti a sud del Meschin… Poco importa del resto poichè non perciò potrei, ricandidandomi, cambiare parere!
Spero dunque che tutte quelle e tutti quelli che hanno già votato per me mi manterranno la loro fiducia anche nel ballottaggio. Auspico inoltre che numerosissimi altri convalligiani e convalligiane – dall’Ospizio Bernina e specialmente dal Meschin a Piattamala – vogliano riesaminare la mia candidatura anche alla luce di ciò che detto sopra. Sarei onorato se, riconsiderando la loro valutazione, venissero ad aggiungere il loro preziono voto alle mie ed ai miei già quasi «tradizionali» votanti.
Redatto da Dino Beti di Panìsc – dino.beti@bluewin.ch











