Vivere con la malattia di Alzheimer
Nel 1906 Alois Alzheimer, psichiatra e neuropatologo tedesco, descrive per la prima volta una forma sconosciuta di demenza che definisce ”malattia insolita della corteccia cerebrale”; malattia che viene chiamata più tardi Alzheimer.
A 100 anni dalla prima diagnosi descritta scientificamente, l’Alzheimer in Svizzera colpisce ca. 90’000 persone; un terzo sono casi accertati, il rimanente probabile o non riconosciuto.
A 100 anni di distanza la ricerca e la medicina si prodigano per evitare l’insorgere della malattia e per curarla nelle sue varie fasi ma la realtà è poco confortante. Ancora oggi la patologia presenta troppi lati oscuri ed è difficilmente curabile.
Si prevede che tra 50 anni gli istituti per anziani saranno prevalentemente al servizio dei malati di Alzheimer.
È sola ad elaborare la perdita di suo marito, a capire, a convincersi di avere fatto il possibile. Non è facile ma sa che deve farcela perché solo così il cerchio si chiuderà e lei potrà di nuovo pensare con serenità ai giorni belli trascorsi con Peter.
Redatto da Monica Paganini – monica@dedalo.ch











