Diana generosa

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Diana generosa

La caccia alta 2007 ha fatto la felicità  di moltissimi cacciatori (5475, fra cui 118 donne). La dea Diana ha loro arriso come non mai e così il numero di cervi abbattuto é il migliore da trenta anni a questa parte.

Pare che l’inizio anticipato e le nevicate premature abbiano favorito la caccia al cervo.

Pure per i caprioli i numeri parlano di anno particolarmente ricco di uccisioni.

Altra sorte é toccata invece alla caccia al camoscio, sfavorita invece dal manto nevoso.


Puoi scaricare il www.ilbernia.ch/documenti/MM_Ergebnisse_Hochjagd_it_30-10-07.pdf dell’Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni


Inizio anticipato

L’anno venatorio ha avuto inizio già il 1° settembre, è stato interrotto per una settimana, dal 10 al 16 settembre, e poi ha trovato la sua conclusione il 28 settembre. L’interruzione della caccia alta è stata giudicata molto positivamente da molti cacciatori, ma anche da macellerie, negozi per la caccia e soprattutto anche dagli organi di vigilanza della caccia.

Caccia storica al cervo

Il numero di cervi abbattuti è di 3657, oltre 900 in più rispetto all’anno precedente. Fra questi vanno annoverati 15 cervi con corona su ambedue i palchi.

I caprioli uccisi sono stati 2600, un migliaio in più rispetto al 2006. Altro discorso vale per il risultato della caccia al camoscio. Qui i risultati sono in controtendenza. Infatti sono stati uccisi 3319 capi, duecento in meno rispetto all’anno venatorio anteriore. Questo calo è da ricondurre presumibilmente alla riduzione degli effettivi in seguito alla cheratocongiuntivite [^1].

In Mesolcina si sono pure abbattuti sette cinghiali.

Caccia autunnale

Nel tardo autunno, malgrado i buoni risultati, ci sarà ancora la possibilità in alcune regioni, fra le quali la Valposchiavo di imbracciare il fucile per la caccia speciale al cervo e al capriolo. Per questa caccia, nonostante le discussioni che saprà nuovamente sollevare, si sono annunciati 2300 cacciatrici e cacciatori. A loro spetterà il compito di ridurre il numero di effettivi di selvaggina al fine di evitare la moria invernale, i danni al bosco e alle coltivazioni agricole.

dell’Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni


[^1]: La cheratocongiuntivite infettiva del camoscio (IKC) è una malattia contagiosa sostenuta da Mycoplasma Conjunctivae che colpisce in modo particolare il camoscio (Rupicapra rupicapra) e in modo meno rilevante lo stambecco (Capra ibex) e gli ovicaprini domestici, manifestandosi con lesioni oculari più o meno gravi che possono portare alla cecità dell’animale e nei casi più conclamati alla morte del selvatico colpito.

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch