Si continua a filosofare sulla differenza
Sabato pomeriggio 27.10.2007 ha avuto luogo nella biblioteca della casa pastorale evangelica di Brusio il primo incontro di filosofia della differenza.
«Che cosa è esattamente la filosofia della differenza?», ho chiesto alla pastora Katharina Kindler, prima dell’arrivo degli altri interessati.
«Io credo che non si possa rispondere a questa domanda con una definizione, ma attraverso esempi, attraverso la conoscenza graduale, attraverso la pratica», mi ha risposto Kindler.
E così è stato, e alla fine di questo dialogo, perché non si è trattato di una conferenza ma di uno scambio di opinioni tra la teologa e i presenti, ci si sono aperti diversi nuovi orizzonti.
Non si è trattato di un ritrovo politico, tanto meno di un incontro femminista o religioso. Tutt’altro. E’ stato un dialogare, un filosofare sulla differenza.
«Differenza tra cosa?», ci si chiederà. Tra qualsiasi essere umano. Tra donna e uomo, tra genitore e figlio, tra capo e dipendente, tra medico e paziente, tra Dio e credente e via dicendo. Kindler ci ha parlato di religione, di sociologia, di storia, di mitologia e di psicologia, il tutto attraverso un intrecciarsi tra l’astratto, e quindi il filosofico, e la pratica.
Il messaggio principale di questo incontro è stato proprio quello di riuscire a discernere il ruolo di ognuno, quindi di prendere coscienza di se stessi, di prendersi le proprie responsabilità e di impostare la relazione con l’altro attraverso un dialogo paritario, ciò che nella maggior parte dei casi però non accade, in quanto troppo spesso regnano giochi di potere.
La voglia di ritrovarsi a “filosofare” è grande.
Abbiamo quindi fissato un nuovo appuntamento: venerdì 30.11.2007 alle 20.15 nella casa pastorale di Brusio (attigua alla chiesa evangelica).
Ci si è prefissati di prepararsi, per la prossima volta, sul libro sacro, leggendo il libro di Ruth.
L’incontro è aperto a tutti coloro che hanno voglia di ascoltare, comprendere, ragionare, dialogare, senza discriminazioni, senza pregiudizi e senza timori, in quanto nessuno è maestro ma tutti possono apprendere gli uni dagli altri.
Redatto da Michela Nussio dal Viadott – michelanussio@gmx.ch











