La scuola dell’obbligo verso un’armonizzazione

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La scuola dell’obbligo verso un’armonizzazione

La Commissione del Gran Consiglio per la formazione e la cultura (CFormC), presieduta dal
granconsigliere Bruno W. Claus, ha discusso in via preliminare il messaggio del Governo a
destinazione del Gran Consiglio relativo all’adesione all’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola dell’obbligo (Concordato HarmoS).

Alla seduta della Commissione ha
preso parte anche il Consigliere di Stato Claudio Lardi.

L’Accordo proposto dalla https://www.cdep.ch/ deve diventare una pietra miliare nello sviluppo della scuola dell’obbligo in Svizzera.

Uno dei fulcri del Concordato è la creazione di obiettivi unitari, con i quali si stabilisce in
quale settore disciplinare ogni bambino debba ricevere una formazione di base durante la
scuola dell’obbligo. A questo scopo si devono creare piani di studio unitari per ogni regione
linguistica
.

Un secondo fulcro riguarda le strutture. La scolarità obbligatoria deve essere caratterizzata
dall’accesso nelle istituzioni di formazione obbligatoria dopo il compimento del quarto anno
d’età
e da una durata della scuola dell’infanzia/scuola elementare di otto anni complessivi,
nonché da un grado secondario I della durata di tre anni. Nei Grigioni queste direttive sono
già soddisfatte.

Dopo che l’entrata in materia è stata accolta senza discussione dalla Commissione, sono stati approfonditamente discussi il progetto e in particolare le conseguenze che ne risultano
per il Cantone dei Grigioni. Infine la Commissione ha deciso, con un voto contrario, di raccomandare l’adesione al Concordato HarmoS al Gran Consiglio, che tratterà il progetto nella
prossima sessione di febbraio.

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch