Attenzione alle frodi in assegni

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Attenzione alle frodi in assegni

La Polizia cantonale richiama l’attenzione su una variante particolarmente insidiosa della cosiddetta frode in assegni (Checkdifferenzbetrug).

In questi casi i truffatori pagano tramite assegni acquisti fatti in internet o il canone di locazione di un appartamento, di cui hanno letto l’inserzione su un giornale, o la prenotazione di una camera d’albergo. Di solito gli assegni vengono staccati per un importo superiore di molto al dovuto. In seguito, la vittima viene esortata a versare in contanti al truffatore la differenza tra la spettanza e l’importo indicato sull’assegno. Considerato che in un primo tempo l’assegno non presenta anomalie o irregolarità palesi, la banca della vittima accredita l’importo, tuttavia dietro riserva esplicita. Solo più tardi, dopo aver corrisposto al truffatore la differenza, emerge che l’assegno era scoperto o rubato. In questi casi, visto che l’istituto bancario aveva provveduto all’accredito con riserva, il medesimo è autorizzato a stornare l’importo accreditato. Le vittime dei truffatori non hanno alcuna possibilità di rivalersi per il danno subito. Una delle caratteriste di questa truffa consiste nel fatto, che i truffatori non incontrano mai personalmente le vittime, queste vengono contattate il più delle volte via e-mail o per cellulare.

La Polizia cantonale consiglia di prestare la massima attenzione prima di concludere affari con sconosciuti. Quali mezzi di pagamento è più sicuro pretendere un bonifico o un vaglia bancario. Gli assegni vanno accettati solo dopo essersi debitamente cautelati interpellando il proprio istituto di credito.

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch