Festa del malato

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Festa del malato

Quando la sofferenza diventa un accompagnatore fisso – era il motto di questa edizione e si riferisce alla malattia cronica. Tutti possono essere colpiti, donne e uomini, giovani e anziani. Queste malattie colpiscono i pazienti come i familiari su più fronti, sia fisici che psichici e sul piano sociale. Il rapporto di noi esterni con i malati è spesso un po’ timoroso; alle volte i nostri incoraggiamenti sono poco credibili e ci procurano un senso d’impotenza. Due settimane fa ho avuto occasione di discutere con una persona di media età, degente cronica in ospedale. Sono stata tutt’altro che brillante per quanto impegno abbia voluto mettere in questo scambio di idee…! Mi ha fatto capire cosa si prova quando i nostri movimenti sono rallentati da qualche problema fisico. Riconoscente ricorda gli anni trascorsi a casa sua, vicino ai suoi familiari, grazie all’aiuto qualificato delle responsabili del servizio Spitex.

Con largo sorriso apprezza «l’animazione nell’istituzione» sperando che non venga a mancare. Diversi gruppi di adulti, scolari e persone singole s’impegnano, non solo per la giornata del malato, ma durante tutto l’anno. Contribuiscono all’occupazione con attività manuali e vari lavori affiancati al quotidiano, condividono discorsi e qualche confidenza. Trasmettono calore e speranza senza sottovalutare il regalare incondizionato del loro tempo. Così anche i pazienti, con ritmi più lenti, possono trovare soddisfazione in lavoretti del loro passato! Ogni giornata può avere un evento speciale. Basta un sorriso, un gesto di solidarietà, una presenza, una parola gentile: questo è il valore aggiunto all’interminabile lavoro e alle svariate cure tramite i servizi Spitex, in Ospedale o in Casa Anziani. Sulla via del ritorno mi sentivo in un’ altra dimensione…. e quel senso d’impotenza mi ha accompagnato per tutta la serata.

Spitex Valposchiavo

Redatto da Roberta Zanolari – Bondolfi – 102583@ticino.com