Tutto sommato, un bel periodo!
Il profumo del caffè, i muli e le sigarette, i vagoni carichi di merci alla stazione di Brusio, i furgoni dei trasportatori, gli spalloni, le loro storie accattivanti, le tosterie, le bricolle, tonnellate di beni che di nascosto passavano di mano in mano da una parte all’altra del confine…
Questi sono alcuni dei ricordi rimasti impressi nella memoria di chi il contrabbando l’ha vissuto: in particolare il contrabbando cosiddetto romantico, quello soprattutto di caffè e sigarette degli anni dal Cinquanta al Settanta fra la Valposchiavo e la Valtellina.
Per chi invece ne ha solo sentito parlare, l’Associazione Il Bernina ha organizzato tre incontri per rievocare, senza voler troppo commemorare, un fenomeno che tanto ha caratterizzato la vita di molte famiglie delle nostre regioni per un lungo periodo.
L’ex spallone Giuseppe Bombardieri ci tiene a sottolineare che anche ”dall’altra parte” c’erano uomini, non assassini. Ricorda in particolare un episodio vissuto in prima persona, da bambino: ”Stavo trasportando del latte in polvere destinato a mia sorella, che era malata. Fui fermato dalle guardie, m’interrogarono. Saputa la verità, mi lasciarono passare facendomi i complimenti per il mio gesto”.
Redatto da Alessandra Jochum-Siccardi – jochum.siccardi@sunrise.ch











