Campagna elettorale o Lettera pastorale?
Caro Presidente Alessandro Della Vedova,
Ti scrivo per dirti che credo di aver finalmente capito il messaggio che hai pubblicato il 17 aprile sul Grigione e sul Bernina. Dopo averlo letto un paio di volte. E dopo essere riuscito a superare due ostacoli ad una rapida comprensione.
Come devo confessarti, al primo sguardo ti ho sospettato di essere di nuovo in campagna elettorale. Altrimenti come vedere un qualunque valore illustrativo nella tua simpatica faccia affissa sotto quel titolo «Accordo strategico …»? Se non sbaglio, esattamente lo stesso ritratto che avevamo visto ripetutamente appunto nei periodi elettorali 2006 e 2007! Scartato il sospetto di cupa motivazione elettorale, con grande sforzo sono riuscito ad avviarmi sulle meandriche corsie del tuo messaggio…
Purtroppo devo confessarti che, di fronte a quel tuo elegante, sofisticato linguaccio a prima vista non riuscivo a liberarmi dell’impressione che si trattava di una lettera pastorale. Tanto più che anche i messaggi vescovili, se non sbaglio, erano accompagnati dal sempre medesimo ritratto dell’autore, anche lui sorridente ed invitante. E poi erano letti dall’alto del pulpito al buon popolo che, giù in basso, ascoltava piamente le belle frasi scorrere per dire e ripetere tutto il bene che i suoi rappresentanti stavano tramando, combinando e facendo nella loro sublime missione. E che i fedeli dovevano semplicemente credere ed aver fiducia…
Uno dei tuoi «stimati convalligiani», ossia Dino Beti di Panisc
Redatto da Dino Beti di Panìsc – dino.beti@bluewin.ch











