Mi sono identificato totalmente con RE
ilbernina Sotto la sua direzione dalla fusione delle Forze Motrici Brusio SA con altre due aziende idroelettriche cantonali è nata Rätia Energie: ditta che ha saputo ritagliarsi un ruolo importante a livello locale ed internazionale. Quale è la definizione più esatta ? Quale la vocazione di RE?
Karl Heiz Il nostro slogan «Radicamento locale – attività internazionale» si presta bene a riassumere l’identità e la vocazione di RE. Oggi le nostre attività e la nostra crescita si svolgono soprattutto all’estero. Ciò nonostante restiamo strettamente legati alle nostre radici in Valposchiavo e nel Cantone dei Grigioni. È importante capire che le attività internazionali di Rätia Energie hanno ripercussioni molto concrete anche qui in valle e in tutto il cantone. Per esempio: dieci anni fa in valle avevamo un centinaio di posti di lavoro, oggi ce ne sono circa 180. Questa crescita si spiega esclusivamente con lo sviluppo delle attività internazionali. Altrettanto importante è il fatto che nonostante la crescente internazionalizzazione della società la sede rimane a Poschiavo.
ilbernina Il rapporto con la Valposchiavo lo si può in parte definire di amore e odio: necessaria per la sopravvivenza della regione, RE è stata a volte contestata da ecologisti e da chi vedeva nell’azienda un attore troppo forte in valle. Critiche che ora sembrano affievolirsi. Come se lo spiega? Come ha curato i rapporti con la regione?
Karl Heiz Nei miei 21 anni di attività a Poschiavo non ho mai avuto l’impressione di vivere in un ambiente ostile, anzi. Ovviamente durante le trattative per la nuova concessione o durante la procedura di autorizzazione del nuovo elettrodotto c’è stata una certa opposizione, ciò che è assolutamente normale. Dato che i conflitti suscitano sempre un fascino particolare sui media può darsi che questi abbiano trasmesso un’immagine un po’ distorta della realtà. Non dimentichiamo che nelle due votazioni popolari, sull’elettrodotto e sulla nuova concessione, i nostri progetti sono stati approvati con oltre il 90% di consensi. Anche in queste fasi non sempre facili il rispetto reciproco e la volontà di ricercare soluzioni costruttive sono sempre rimasti in primo piano, in particolare con le autorità comunali. Per quanto riguarda la critica secondo cui saremmo «un attore troppo forte in valle» ho qualche problema a rispondere. Cosa dovremmo fare? Spostare posti di lavoro a Coira? O ridurre i nostri utili per pagare meno imposte? Ma anche qui non voglio drammatizzare: questo tipo di reazione è inevitabile, penso però che provenga da una piccola minoranza.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











