Di orsi e sentieri
L’offerta turistica del nostro Cantone é incentrata principalmente sull’escursionismo in montagna. Al fine di garantire questa struttura é stata creata un’apposita Associazione, l’Ente grigionese pro sentieri (EGS), che dispone di un apparato organizzativo molto efficace. L’Assemblea dei soci ha avuto luogo sabato 31 maggio 2008 presso l’Albergo Ospizio Bernina. A portare il saluto ufficiale del Comune di Poschiavo era presente la consigliera Roberta Zanolari. Un consistente gruppo di associati ha pernottato a Poschiavo e il giorno seguente ha effettuato un’escursione da Alp Grüm a Cavaglia.
Oltre a garantire una consistente rete di sentieri, l’Ente grigionese pro sentieri si occupa pure dell’istruzione di guide turistiche estive e invernali e dell’organizzazione di gite turistiche per i suoi associati. Fanno parte dell’EGS singoli soci, associazioni regionali, organizzazioni turistiche, istituzioni politiche e naturalmente Grigioni vacanze. I suoi partner sono in primo luogo l’Ente svizzero pro sentieri, l’Ente grigionese guide turistiche e i mezzi di trasporto pubblici.
Prima dei lavori assembleari vi è stata una interessante conferenza in merito al problema orso nei Grigioni. Il conferenziere era Mario Theus della Val Monastero, che ha studiato scienza economica forestale e che si è sempre interessato intensamente di orsi. Incaricato dall’Ufficio federale dell’ambiente, ha seguito la supervisione dell’orso JJ3, che ha creato non pochi problemi al Governo retico. In primo luogo occorre dire che se l’orso rimane dentro un territorio naturalistico non crea problemi di aggressività verso l’uomo, a meno che quest’ultimo abbia comportamenti inadeguati e non sia rispettoso del selvatico. Il problema orso si verifica invece allorquando lascia il suo territorio naturale e va in cerca di cibo nell’abitato. E qui si può essere ambientalisti fin che si vuole, ma quando uno ritorna a casa la notte e si trova faccia a faccia con l’orso che sta rovistando la spazzatura… beh, insomma si può capire che il pericolo di aggressione in questo caso è molto alto, specialmente se l’orso si trova in un angolo senza uscita. In questi casi, come è stato per JJ3, l’abbattimento è giustificato.
Nel 2007 nei Grigioni l’orso ha azzannato a morte 61 pecore, 1 capra e 1 lama, con un danno attorno ai 40’000.- franchi. Da notare che durante la stagione estiva nel Cantone sono al pascolo circa 5’000 pecore. C’è la possibilità di proteggerle tramite appositi grandi cani (che poi, come diceva Stefan Engler a Poschiavo, fanno a loro volta paura ai turisti) oppure con una cinta a carica elettrica. Quest’ultima soluzione è troppo costosa e onerosa in fatto di tempo perché occorre spostare continuamente la cinta. Tuttavia se l’orso si mantiene nel suo habitat può sussistere anche da noi. Certo non è facile da accettare, per il semplice fatto che alle nostre latitudini l’orso infonde paura, una paura psicologica innata.
Il Grigione Italiano
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











