Incontri dagli antichissimi sapori
Quest’estate saranno due le occasioni di incontro costruite attorno al piatto “più povero” della nostra cucina: sabato, 26 luglio, a Cavaglia e sabato, 30 agosto, alla GEHLA di Coira.
Piatto semplice quello della polenta, ma di antichissima storia e notevole importanza per l’uomo.
Già l’uomo delle caverne si cibò sicuramente di un piatto simile fatto di cereali, che dopo essere stati macinati venivano cotti in acqua bollente. E da lí molti altri popoli (babilonesi, assiri, egiziani, romani…) hanno lasciato tracce che testimoniano la presenza di una miscela simile alla polenta nella loro alimentazione quotidiana. Le ricette allora erano ben diverse, diversi i cereali di base, diversa la cottura, diversi i gusti; ma la loro importanza, dal punto di vista alimentare e sociale, è stata in tutti i casi notevole.
La polenta nel passato risolse immani problemi alimentari di molte popolazioni povere. Parecchie sono le testimonianze dei nostri nonni o genitori sull’importanza e la frequente presenza a tavola del piatto. Oggi la polenta non rappresenta piú il menu principale nelle nostre cucine. Il suo profumo non s’effonde piú giornalmente in paese a richiamare tutti puntuali a tavola. Il suo gusto non è piú quello di una polena cotta al fuoco nelle vecchie cucine. Ciò che è rimasto però è quel sentirsi uniti, quel condividere, gustare e socializzare davanti ad un bel piatto di polenta. Polenta diventa quindi motivo di incontro, simbolo di festa e non solo in cucina.
-In caso di cattivo tempo è prevista una visita al complesso preindustriale di Aino (ritrovo davanti al complesso alle ore 10:00; verrà offerto un piccolo aperitivo).
Redatto da Gianluca Giuliani – gianluca.giuliani@flury-giuliani.ch











