L’arte in una spilla
Crede che ogni persona abbia una propria bellezza interiore, un proprio potenziale e che ognuno possa trovare una propria spilla, una spilla unica che sottolinei l’unicità di chi la porta.
Annina Spirig è una giovane donna per metà poschiavina. Nata e cresciuta nella Svizzera orientale, vive da alcuni anni a Zurigo. Figlia di Rosalba Nussio, sin da piccola torna di tanto in tanto in quella che è la valle di sua madre, una valle in cui si sente a casa e che da sempre l’affascina per la sua natura e i suoi colori, per il calore della sua gente.
Dopo una lunga esperienza come operatrice sociale per persone disabili, ha deciso di dedicarsi ai giovani e di cominciare una nuova esperienza in un centro dove segue degli adolescenti nei loro progetti e nelle loro difficoltà. Proprio durante uno dei tanti colloqui si è accorta di come molti giovani avessero idee radicali sull’Altro, soprattutto su persone provenienti da alcuni specifici paesi. Annina ha quindi pensato di affrontare questo argomento in maniera diversa dal solito. ”Non volevo ricorrere alla morale ma volevo aprire loro il cuore”, racconta la giovane operatrice sociale. Ha ideato quindi un progetto per mostrare il bello del diverso, ricorrendo all’arte e facendo scattare fotografie artistiche di giovani di diverse nazionalità a una sua amica fotografa. ”Non volevo mostrare lo straniero, ma l’uomo”. E infatti il titolo del progetto – Fremdenähe – parla da sé.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











