Poschiavo in TV

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Poschiavo in TV

Certo che trovarsi di fronte a colui che é stato definito in una recente apparizione televisiva il “re degli intervistatori” provoca una discreta sensazione di inadeguatezza. Ma Michele Fazioli é anche una persona cordiale e ha risposto senza indugio ad alcune domande abbozzate da Il Bernina, presente in occasione della trasferta a Poschiavo di parte della troupe di Buonasera Weekend.

Il pretesto della trasferta è la ristrutturazione degli studi televisivi di Comano, inagibili per i prossimi mesi. E l’opportunità di visitare biblioteche e librerie sparse sul territorio della Svizzera italiana – vallate del Grigioni italiano comprese – è troppo interessante per non essere colta al volo da un uomo di cultura dagli ampi orizzonti qual è Fazioli, attento nei confronti di svariate realtà socio-culturali.

Così, lunedì 8 e martedì 9 settembre la nuova biblio.ludo.teca La Sorgente di Poschiavo è stata scenario della registrazione di tre puntate dell’appuntamento settimanale consacrato ai consigli di lettura condotto da Michele Fazioli e in onda il sabato sera alle ore 19.30 su TSI1, all’interno dello spazio informativo della trasmissione Buonasera Weekend.

Qui si narra, in un seguito di accadimenti intensi ma anche minimi, spesso dolenti, talvolta generosamente belli, talaltra dolorosamente avari, del rapporto tra una figlia e i suoi genitori e i suoi uomini.

Eccezionale la figura centrale della madre, “la vecchia”, che attraversa tutto il romanzo con il suo disagio dentro, quello di non poter coltivare in pace la memoria del suo uomo, l’affetto enorme per la figlia unica, l’attaccamento mite e salutare alle sue radici, ai suoi piccoli idoli domestici, all’odore buono delle memorie.

Su di lei incombe il perfezionismo preciso di Iza, la figlia intelligente e brava, medico di successo. Il marito e padre fu un giudice buono ingiustamente caduto in disgrazia e messo al bando come un reietto per anni, sino alla riabilitazione quasi tardiva, che gli addolcirà appena gli ultimi anni: una coppia ferita dalla vita, che ha attraversato i tempi della povertà, della guerra, del comunismo (ma sono soltanto uno sfondo, la storia è tutta esistenziale, tutta scolpita nel groviglio misterioso dei sentimenti primari, dei legami famigliari e affettivi).

La vecchia mamma viene invitata a Budapest dall’efficiente figlia che per darle generosa assistenza razionale le toglie l’emotiva pelle delle abitudini e dei valori più profondi. L’arido altruismo, il sacrificio egoistico di Iza si riverberano anche sui due uomini della sua vita, innamorati e impauriti di fronte a questa donna bella, intelligente, amabile, fiera.

Non sto a dire di più, lasciatevi andare dentro le spire di questo romanzo pieno di severa bellezza e di compassionevole tenerezza.

Michele Fazioli


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Redatto da Alessandra Jochum-Siccardi – jochum.siccardi@sunrise.ch