Sì alla revisione

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Sì alla revisione

Votazione del 17 maggio 2009 – Revisione parziale della Costituzione cantonale

La revisione parziale della Costituzione cantonale sulla quale voteremo il 17 maggio 2009 intende trasferire i compiti giudiziari dei circoli ai tribunali distrettuali per quanto riguarda il diritto civile, rispettivamente alla Procura pubblica per quanto riguarda il diritto penale, dissociando in questo modo i compiti della giustizia. Il Gran Consiglio (con 78 voti contro 38) e il Governo raccomandano agli aventi diritto di voto di accettare la proposta.

Vantaggi per la popolazione e i tribunali

Il trasferimento ai tribunali distrettuali e alla Procura pubblica dei compiti giudiziari dei circoli comporta numerosi vantaggi per i cittadini e i tribunali: -rafforzamento dell’indipendenza dei giudici grazie alla separazione sistematica tra giustizia e politica, -strutture più snelle e procedure più semplici e più rapide,
-maggiore esperienza dei giudici,
-costante accessibilità dei tribunali,
-nessun onere supplementare per comuni e contribuenti.

Con la revisione parziale della Costituzione cantonale viene decisa, in una prima fase, la questione di principio se i circoli debbano continuare o meno a svolgere compiti giudiziari. I dettagli dell’organizzazione giudiziaria dovranno essere disciplinati in una seconda fase a livello di legge; l’ultima parola sulla questione spetterà al Gran Consiglio e agli aventi diritto di voto. Il Governo ha però già illustrato la futura organizzazione: nessuna concentrazione di posti di lavoro a Coira, bensì potenziamento delle strutture regionali della Procura pubblica e dei tribunali distrettuali, nonché creazione di 13-17 autorità di conciliazione. In questo contesto, il Governo auspica un’attuazione socialmente sostenibile. La revisione parziale della Costituzione cantonale non porta perciò a una riduzione degli impieghi, bensì a un trasferimento dei posti di lavoro all’interno delle regioni.

La necessità di agire è indiscussa

Lo spunto per la modifica costituzionale è dato dai Codici di procedura penale e civile svizzeri, che entreranno probabilmente in vigore il 1° gennaio 2011. Le direttive obbligatorie del diritto federale avranno ripercussioni notevoli per i Grigioni. Ad esempio, l’onere di lavoro degli uffici di circolo si ridurrà di circa un quarto (ciò che corrisponde a circa dieci impieghi a tempo pieno) e le entrate saranno dimezzate.
Senza revisione della Costituzione, il maggiore disavanzo, stimato in due milioni e mezzo di franchi all’anno, dovrà essere sostenuto dai comuni. Per questo motivo si impone una verifica sostanziale dell’organizzazione giudiziaria e in particolare dei compiti giudiziari dei circoli. Gli interessati confermano la necessità di agire.

Gli oppositori alla revisione sostengono tra l’altro che, con il sistema scelto dalla Confederazione, la Procura pubblica gode di un potere eccessivo. Questa critica è rivolta al diritto federale e non concerne l’attuazione cantonale. Essa manca perciò l’obiettivo, oltre a essere tardiva. Infatti, il Codice di diritto processuale penale svizzero (con i suoi vantaggi e svantaggi) non fa parte della proposta sulla quale voteremo il 17 maggio.

Una giustizia ben funzionante assicura la convivenza sociale, dato che i Tribunali decidono in modo rapido e corretto in merito alle richieste della popolazione e le evadono con un onere di tempo e finanziario ragionevole. Una giustizia efficiente e rapida è nell’interesse dei cittadini, dell’economia, con piccole e grandi aziende, e di conseguenza dell’intero Cantone.
La dissociazione dei compiti elimina doppioni nella giustizia e crea la base per strutture snelle ed efficienti. Essa garantisce la prossimità al cittadino e la competenza specialistica, grazie all’organizzazione giudiziaria decentralizzata e alla concentrazione regionale.

I circoli mantengono i loro compiti politici

L’elezione del Gran Consiglio e l’esistenza dei circoli quale livello politico non sono oggetto di questa proposta.

L’attuale revisione parziale della Costituzione cantonale non ha alcuna ripercussione sulla procedura di elezione e sul circondario elettorale per l’elezione del Gran Consiglio. Gli aventi
diritto di voto manterranno la loro libertà decisionale anche in futuro; la dissociazione dei compiti giudiziari proposta non la limita in nessun modo.

I circoli rimarranno responsabili dei compiti amministrativi delegati loro in particolare dai comuni.
L’articolazione futura del Cantone verrà verificata a lungo termine nel quadro di un’ampia riforma delle strutture, che vanno semplificate. Soltanto in quel contesto gli aventi diritto di voto dovranno eventualmente rispondere alla domanda se intendono abolire o meno i circoli quali responsabili di compiti amministrativi.

La presente revisione parziale della Costituzione cantonale viene approvata da una chiara maggioranza del Gran Consiglio e dal Governo, e merita un ampio sostegno. La riforma della giustizia è prossima al cittadino e significa un beneficio per il nostro Cantone e per l’intera popolazione; con un “sì” chiaro vi contribuite anche voi.

Consigliera di Stato Barbara Janom Steiner

Direttrice del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità

Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch