Vivere in comunità sull’esempio dell’ape
Giovedì 17 settembre 2009 alle ore 08.15 tutte le prime classi superiori di Poschiavo si sono trovate con i loro insegnanti alle scuole di Poschiavo per partire verso il loro campo di socializzazione previsto sull’arco di due giorni a Buril-Val da Camp. Lo scopo principale di questo incontro era: socializzare, sviluppare rapporti interpersonali, lavorare insieme, rispettare le norme, creare quello spirito che porta alla vera amicizia senza pregiudizi e naturalmente approfondire le nostre conoscenze sull’ape, insetto socievole per eccellenza scelto quale simbolo per le nostre due giornate. Infatti, le nostre aspettative non sono state deluse. Abbiamo potuto toccar con mano il mondo affascinante delle api socievoli, diligenti e ordinate. Una famiglia tutta unita dove ognuno ha un compito da svolgere e così è stato anche per noi. A Lungacqua c’erano 5 postazioni dedicate all’ape.
Dalla prima postazione, presentata dal signor Franco Compagnoni, abbiamo potuto apprendere delle curiosità interessanti come:
per ottenere 1 kg di miele sono necessari 3 kg di nettare e che un’ape fa 100’000 voli su 150 milioni di fiori percorrendo anche 100’000 km in volo. Inoltre abbiamo assaggiato diverse qualità di miele di alta montagna tra le quali pure il miele di rododendro specialità piuttosto rara.
La seconda postazione era dedicata alle conseguenze di una puntura d’ape. La signora, Ornella Sterli monitrice samaritana, ci ha spiegato alcuni rimedi in caso di puntura d’ape, mettendo in risalto la pericolosità per le persone allergiche.
Alla terza postazione abbiamo incontrato la signora Sandra Dotti, della ditta Apimiel di Brusio, che ci ha raccontato la storia dell’ape e del miele partendo dagli egizi, interessante è stata la presentazione e le immagini delle opere artistiche con la cera di miele. Abbiamo capito che cos’è la pappa reale e la propoli e di conseguenza conosciuto questi prodotti per l’uomo in uso fin dall’antichità.
Alla quarta postazione è toccato a noi improvvisare, con il nostro maestro accompagnatore, una scenetta che presentasse la socializzazione dell’ape. Ognuno di noi ha potuto dar sfogo alla propria creatività creando delle situazioni di convivenza e di aiuto.
All’ultima postazione, il maestro Roberto Raselli, ci ha illustrato la famiglia delle api, con al centro la regina che ha il compito di produrre le uova. Ci ha spiegato poi i diversi compiti degli altri componenti dell’arnia: fuchi, operaie, e non ha mancato di mettere in risalto come le api comunicano tra di loro, con la danza circolare e la danza dell’addome.
Rientrati a Buril abbiamo messo in atto il modo di vivere e lavorare delle api nella realtà di convivenza, tramite la rappresentazione delle scenette, la preparazione della cena, la pulizia delle camere e il riassunto delle due giornate illustrato e scritto su dei cartelloni. Interessante è stato la visione di un film dal titolo significativo: “Freedom Writers” (scrittori di pace) che ci ha toccati nel nostro intimo e ci ha insegnato le regole di convivenza.
Sono state due giornate interessanti e istruttive all’insegna dell’amicizia e della socializzazione. Un ringraziamento vada ai nostri maestri (Silvia, Dario, Luca, Sandro) che hanno ideato il campo e ci hanno accompagnati con tanta pazienza.
Laura, Gemma e Moreno
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











