Il santo vale la candela!
Il 29 novembre prossimo saremo chiamati ad esprimerci su due progetti lanciati dall’IPP e sostenuti dal Consiglio comunale e dalla maggioranza della Giunta comunale che, se accettati, contribuiranno a colmare e a migliorare l’offerta di infrastrutture nel Comune di Poschiavo.
Il teleriscaldamento a trucioli per 4,2 milioni
Il progresso tecnologico in materia di risparmio energetico offre oggi delle soluzioni migliori rispetto al passato. Questa una delle ragioni per cui i responsabili comunali optano per la costruzione di un impianto centralizzato di teleriscaldamento a trucioli, che serva dapprima gli edifici pubblici situati in prossimità.
Situato in una zona sensibile, il progetto presenta una soluzione che rispetta il paesaggio e migliora la zona di accesso alle scuole comunali. Segue soprattutto le severe prescrizioni federali che riguardano i provvedimenti per abbassare al minimo le immissioni nocive nell’atmosfera.
L’utilizzo del legno quale materia prima non ci svincola solo dalla dipendenza dal petrolio e dall’inquinamento atmosferico derivante, favorisce pure la coltivazione del nostro bosco, la conservazione del paesaggio e salvaguarda i posti di lavoro nel settore.
Il Comune di Poschiavo possiede una delle superfici boschive maggiori del Cantone, è giusto che promuova iniziative di questo genere e sia il precursore di soluzioni analoghe su base privata. Con questo progetto al passo con i tempi il Comune dimostra sensibilità nelle questioni di salvaguardia dell’ambiente naturale e di sviluppo dell’economia locale.
Il Centro culturale Rio per 4,75 milioni
La Valle di Poschiavo si è sempre contraddistinta per la presenza di numerose società culturali e per la peculiarità delle loro attività. Il cinema Rio è stato per anni il fulcro di questo fermento. Nello stato attuale non soddisfa più le loro esigenze. La mancanza di una struttura confacente sovraccarica l’uso delle palestre comunali, adibite principalmente allo scopo scolastico.
Perché ristrutturare il Rio? La maggioranza degli enti che hanno risposto al sondaggio del 2007 desiderava una sala di circa 300 posti, privilegiando una struttura esistente in una posizione centrale. Il Comune ha quindi scelto la soluzione Rio ritenendola adeguata e finanziariamente praticabile.
Una sala multiuso? È illusorio pensare di costruire una sala che risponda a tutte le pretese avanzate, anche solo per il problema finanziario. La soluzione presentata rivaluta e amplia l’offerta del Centro culturale Rio, dotandolo di infrastrutture confacenti a manifestazioni pubbliche e private. In più prevede la costruzione di spazi per la scuola di musica e l’allestimento di mostre.
La cifra è troppo elevata? Per un intervento semplice di ristrutturazione alle palestre di Santa Maria nel 2006 sono stati spesi 1,5 milioni di franchi. Qualsiasi rifacimento di un edificio comporta costi elevati. In questo caso una costruzione nuova fuori dal centro comporterebbe costi maggiorati per le infrastrutture (parcheggi, allacciamenti, servizi, ecc.), sottraendo ulteriore terreno coltivabile.
Se le attività culturali negli anni scorsi sono state intense è stato sicuramente anche per il servizio reso dal cinema Rio, una sala gestita su base privata. Il Comune, che non dispone di un’infrastruttura adeguata, intende supplire a questa mancanza acquistando lo stabile, che possiamo definire culturalmente storico, ampliandolo e rendendolo nuovamente accessibile a tutti coloro che ne faranno richiesta. L’investimento è quindi sensato e più che giustificato.
9 milioni sono tanti
Le finanze comunali negli ultimi tempi sono floride, per questo motivo è stato possibile effettuare degli sgravi fiscali, la riduzione di alcune tasse, le agevolazioni per gli allievi delle scuole, mettere a disposizione infrastrutture a basso costo ecc. Per l’anno prossimo è prevista un’ulteriore riduzione del tasso fiscale. Anche per il futuro le previsioni finanziarie sono favorevoli. Il Comune dispone dei mezzi necessari per affrontare questi importanti investimenti e per effettuare gli ammortamenti necessari senza sovraccaricare le finanze comunali.
Poschiavo, benché in periferia, dotandosi di infrastrutture pubbliche moderne e al passo con i tempi si avvicina sempre di più alle offerte dei grossi centri, con una soluzione innovativa in campo energetico e la disponibilità di uno spazio pubblico idoneo alle attività locali culturali e di svago. Questi ulteriori tasselli contribuiscono a migliorare la qualità di vita della popolazione e della realtà sociale del Comune di Poschiavo nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente.
Il santo vale dunque la candela. Non intraprendere questi passi, ora che ci sono i mezzi, sarebbe un grave errore.
Raccomandiamo perciò a tutti i cittadini di approvare i due progetti posti in votazione:
- **Sì al teleriscaldamento a trucioli
- Sì all’acquisto e ristrutturazione del Centro culturale Rio**
Il comitato IPP
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











