Tuttofare in Casa Mascioni
”LE RUGHE DELLA MEMORIA>https://www.archivio.ilbernina.ch/article.php3?id_article=4777» é un nuovo progetto de IL BERNINA. Un gruppo di giovani, accompagnati da mani esperte, propone una serie di ritratti di persone che raccontano il loro vissuto.
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|Caterina [Rina] Plozza|
|Classe 1920|
|Originaria di Bianzone (Valtellina-IT), nel 1938 arriva a Campascio, dove fa la serva in casa Mascioni, ai tempi la famiglia più benestante della Valle. Qui le toccano svariati e insoliti lavori, come tritare pezzi di carbone per la macchina del signor Guido. Poi trova l’amore, lascia ”l’alta società”, si trasferisce a Brusio e cresce la propria famiglia.|
Le origini
«Prima di tutto ti racconto di com’era una volta, perché bisogna saperlo.» Esordisce così Rina, con fare cortese e deciso. «Sono l’ultima di cinque figli e quand’ero piccola in casa non c’era nulla. Per l’acqua si andava alla fontana con una secchia. E poi c’era la campagna da lavorare, polenta col latte la mattina e polenta arrostita a mezzogiorno. Sempre polenta. La domenica a consolarci c’era il pane di fichi dopo Messa, ogni tanto i pizzoccheri, quasi mai della carne.»
Rina cresce a Bianzone (Valtellina-IT) nel primo dopoguerra. Frequenta la quinta elementare. Poi arriva il suo turno di ”andare al mondo”, d’iniziare a lavorare.











