La partita a scacchi di Roberto Nussio

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La partita a scacchi di Roberto Nussio

È una carriera d’altri tempi, quella di Roberto Nussio, che da qualche giorno si é conclusa col pensionamento. Il Bernina l’ha incontrato per due chiacchiere, scoprendo che per lavorare in banca sono importanti anche la fisica e la storia. E che anche in una piccola filiale a Campocologno può succedere di trovarsi con due pistole puntate alla testa, in balìa di una banda di rapinatori.

Il Bernina: Una lunga carriera, la sua, Roberto Nussio; in quarant’anni immaginiamo abbia vissuto periodi appaganti alternati a periodi meno felici. Certo negli ultimi tempi, tra crisi finanziaria, scudo fiscale italiano, bordate al segreto bancario e recessione economica sembra essere trascorso uno dei periodi più stressanti per un banchiere…

    • Roberto Nussio *: La cosa più fastidiosa, che mi ha urtato maggiormente, è l’insicurezza giuridica svizzera che regna in questo momento. Un tempo le leggi venivano discusse, vagliate, ponderate. Oggi si ha la sensazione che l’affidabilità svizzera non sia più prevedibile, calcolabile. I periodi più appaganti sono sicuramente quelli nei quali ho potuto contribuire a far crescere professionalmente le persone che mi erano vicine; in quanto sono le persone che fanno la differenza: senza il loro contributo nulla sarebbe stato.

      Ci immaginiamo però che anche gestire patrimoni cospicui nella sua attività di responsabile della succursale di Campocologno e del mercato della Valposchiavo non sia stato sempre facile…

    • Roberto Nussio *: Devo dire che mi sono trovato in una situazione privilegiata e confortevole in quanto mio padre (che aveva aperto e poi ceduto al figlio la banca, NdR), 50 anni fa, usava una paletta di prodotti a quei tempi veramente all’avanguardia; erano investimenti sull’Euromercato, fondi d’investimento americani come Fidelity, oppure olandesi come la Robeco ecc. Dal 1994 in poi ho fatto parte del Comitato d’investimento della BCG e questo mi ha altamente motivato a informarmi costantemente da fonti svizzere, europee, americane e inglesi sull’andamento dell’economia mondiale. Con il tempo le operazioni d’investimento sono diventate per me come una partita a scacchi… durante le quali si può anche perdere. Malgrado il pensionamento, il gioco continuerà anche il prossimo anno all’interno del Comitato d’investimento della Banca cantonale Grigione.

Le cartine di tornasole hanno parlato chiaro e io sono rimasto.

Redatto da Monica Paganini – monica@dedalo.ch