Contadini alle prese coi cambiamenti in Valle
Le contadine e i contadini di Poschiavo si trovano di fronte a degli eventi storici che incideranno per decine di anni sul settore agroalimenare del comune. Chi era presente all’assemblea ordinaria annuale ha percepito l’atmosfera della prudenza, della veglia, della speranza.
Non sono mancate le vivaci discussioni, contrassegnate dalle parole provenienti dal cuore. Il cuore dei contadini batte sempre e comunque per il nostro bene più prezioso e non moltiplicabile: il suolo. I terreni agricoli del fondovalle più fertili e comodi da lavorare si stanno sciogliendo come i ghiacciai. Nuove case, impianti per il tempo libero, strade, rivitalizzazioni dei corsi d’acqua e quant’altro rodono la riserva delle superfici per l’avvicendamento colturale. Questa terra rappresenta la massa strategica per garantire la sovranità alimentare… manca la terra, manca il pane. Questa equazione vale anche a Poschiavo.
Con esperienza e sollecitudine, il presidente Pierino Rada dirige i dibattiti. Il sodalizio funziona e il comitato si è chinato anche l’anno scorso sui diversi temi e problematiche che interessano gli agricoltori e allevatori. Un bel traguardo raggiunto dall’AAP è stata la nomina nella direttiva dell’Unione dei contadini grigione da parte del socio e membro del comitato Signor Andrea Cortesi. Il cassiere ha svolto un lavoro impeccabile e i conti chiudono con un bilancio positivo.
Obiettivo biomassa, se il comune fa la sua parte
È di poche settimane l’invio alle autorità comunali di una idea di progetto di sfruttamento delle biomasse. Lo studio delinea le potenzialità esistenti sul territorio. La redditività di un sistema a biogas dipende dalla possibilità di sfruttamento dell’energia elettrica (35%) e dell’energia termica (55%). Soprattutto l’utilizzo del calore è complesso, vedi sistemi di teleriscaldamento, e non facile da concretizzare. La realizzazione di un impianto di biogas dipende dalla politica energetica dell’ente pubblico. Il Comune di Poschiavo è sulla buona starda ed è in cantiere una legge sulle energie rinnovabili. Con questi presupposti ed un buon clima di collaborazione fra ceto agricolo, popolazione e politica si potranno raggiungere grandi obiettivi.
La realizzazione di una infrastruttura per l’agricoltura alla Calchera è ad una svolta storica. Dopo un tretennio di promesse fatte al ceto agricolo in cambio del piazzale delle fiere a suo tempo messo a disposizione per il parcheggio della piscina coperta, il Comune intende costruire un capannone ed un piazzale. I soci sono preoccupati per gli elevati costi ed il conseguente ridimensionamento del progetto. Non si capisce come funzioni questo sistema di lievitazione dei costi e chi ne sia il vero responsabile. Una delegazione dell’AAP ha discusso con i rappresentanti del Comune la problematica ed è stato possibile trovare una soluzione. L’assemblea accetta a larghissima maggioranza il progetto presentato con le modifiche concordate con il Comune.
Soluzioni da trovare col progetto di Rätia Energie
I rappresentanti del sottogruppo agricoltura, integrato nel gruppo di lavoro sul concetto di rivitalizzazione dei corsi d’acqua (CSA) presentano l’idea di realizzare un programma di sviluppo dello spazio rurale. Il progetto ha l’intenzione di studiare e capire le forze e le debolezze dell’agricoltura. L’intento è di poter presentare un catalogo di misure di compensazione agli svantaggi che l’agricoltura subirà con la realizzazione del progetto “Lago Bianco” della RE e di altre opere che utilizzano i migliori terreni agricoli. Molti coltivatori diretti sono preoccupatissimi della continua perdita di suolo fertile che non può essere contraccambiata con nessuna misura. A Poschiavo la maggior parte dei terreni agricoli appartiene a privati non più attivi nell’agricoltura. Per questo motivo il contadino non ha il controllo diretto sul suolo, dal quale però dipende per poter svolgere la sua attività. Il valore del suolo per chi lo coltiva non è di per sé quantificabile, perché è parte stessa dell’agricoltore nel suo agire di essere umano che produce alimenti per la sopravvivenza dell’uomo. I contadini sono persone pragmatiche e con ciò consapevoli che si dovranno trovare delle soluzioni di compromesso. Il tempo stringe: il dibattito politico sui nuovi contratti di concessione inizierà a livello di Giunta comunale in agosto dell’anno in corso, ad inizio novembre si va alle urne. Gli interessi sono enormi, ma questo non turba più di quel tanto i contadini e le contadine che sono pronti al dibattito interno e a presentare le proprie opinioni ed infine le proprie decisioni autonome in merito al progetto della Rätia Energie. Il popolo sovrano deciderà! Dopo le lunghe e sofferte discussioni, l’assemblea dà il suo consenso unanime all’implementazione del programma di sviluppo dello spazio rurale (PSSR) con pieno sostegno ai rappresentanti del sottogruppo agricoltura.
Il tema della gestione del suolo agricolo torna sul tappeto in altra forma: il Comune di Poschiavo affitta a diversi agricoltori dei terreni e sono sorte delle difficoltà nella ripartizione equa delle parcelle. Il Comune è consapevole della problematica, con il tempo e un cambio generazionale si potrà ottimizzare la suddivisione dei terreni dati in affitto. La lunga discussione e gli infiammati interventi dimostrano chiaramente e per l’ennesima volta che il suolo è il fattore di produzione base per la sopravvivenza delle singole aziende. L’anno in corso è anno di elezioni. L’AAP si sente in dovere di partecipare attivamente alla vita politica del Comune e sosterrà le persone del ceto agricolo che si metteranno a disposizione per i mandati politici. In coda alla riunione, i soci accolgono positivamente l’appello dei nostri rappresentanti politici di accettare il preventivo comunale che verrà messo in votazione prossimamente.
Chiusa l’assemblea, gli “agrari” escono alla spicciolata, chi direttamente a casa e chi verso le “tavole rotonde” nelle tante osterie del paese… le discussioni e le battute sagaci animeranno le ore piccole della serata. Il mal di testa il giorno dopo.
L’addetto stampa AAP, Daniele Raselli
Redatto da La Redazione – redazione@ilbernina.ch











