Sì alle concessioni = Sì per il futuro della nostra Valle
La settimana scorsa abbiamo illustrato le ragioni dal punto di vista prettamente economico che ci inducono a essere favorevoli alla prossima votazione per il rilascio delle concessioni a Repower per il salto superiore dalla Val Poschiavo.
Con questo articolo il Partito PLD I Liberali Valposchiavo vorrebbe illustrare ulteriori ragioni favorevoli al progetto, questa volta però in un’ottica più ecologica e sociale:
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Il Progetto Lago Bianco è stato sviluppato in collaborazione con diverse associazioni ambientalistiche. Queste non hanno mai sollevato obbiezioni importanti e, parzialmente, hanno persino sostenuto il progetto. Il fatto che anche i tradizionali avversarsi di simili progetti riconoscono la sua bontà in ambito ambientale, rappresenta per noi più di una garanzia che è stato intrapreso tutto il necessario per garantire che il progetto venga realizzato nel pieno rispetto del nostro patrimonio naturale.
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La legge federale obbliga i diversi enti pubblici a realizzare infrastrutture per la rivitalizzazione di corsi d’acqua e di fiumi. Ovviamente questo dipende anche dalle facoltà finanziarie dei singoli comuni però, a titolo d’esempio, lo spostamento del fiume Flaz e la rivitalizzazione dell’Inn nel Comune di Samedan ha costato oltre 30 milioni di franchi. Con questo progetto il Comune di Poschiavo raggiungerebbe diversi obiettivi allo stesso tempo: la rivitalizzazione del Poschiavino, con il lago al Botul viene creata una zona adatta (leggi biotopo) sia alla fauna ittica che per gli uccelli, non ci saranno più gli sbalzi dell’acqua tra Poschiavo e il lago dovuti alla Centrale di Robbia, ecc… e il tutto praticamente senza dover sborsare un centesimo dall’erario pubblico.
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Ovviamente molti cittadini sono un po’ impauriti dal fatto che in Valle potrebbero arrivare fino ad oltre 600 operai per questo cantiere. Come fu il caso in Engadina Bassa e a Klosters per il Vereina, ma anche in Ticino, nel Canton Uri e a Sedrun per l’Alptransit, siamo convinti che ciò porterà solamente ad un arricchimento culturale ed economico della Valle. Gli operai su simili cantieri sono dei grandi lavoratori e non hanno mai creato dei seri problemi alle zone dove sono intervenuti. Proprio la settimana scorsa, diversi abitanti di Sedrun intervistati alla televisione, vedevano già con una certa nostalgia il prossimo futuro, quando tanti di questi lavoratori dovranno lasciare la Surselva alla fine dei lavori per la Alptransit.
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Diverse grandi opere, come il tunnel di base del Gottardo, quello del Vereina, o più localmente la Centrale di Campocologno o la Ferrovia del Bernina, al momento delle decisioni iniziali, sono state messe in discussione e hanno creato molto scetticismo. A realizzazione terminata, la maggior parte della popolazione era in prima fila per festeggiare la loro realizzazione con molta fierezza e patriottismo. Un segno tangibile di questo fatto lo si è potuto vedere concretamente il 15 ottobre scorso, quando “Sissi” ha perforato l’ultimo metro dell’Alptransit.
Con questo articolo concludiamo le nostre valutazioni in merito alla votazione del 31. ottobre sulle concessioni.
Confidiamo che la popolazione locale abbia il coraggio e le visioni future pari a quelle avute dai nostri avi per le prime centrali elettriche e per la Ferrovia, dando fiducia a chi in tanti anni ha sempre contribuito al benessere regionale e votando quindi un convinto SÌ alle nuove concessioni.
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Redatto da PLD i Liberali – pld.valposchiavo@bluewin.ch











