E per regalo un fisco un po’ più leggero
Decisamente le sorprese non sono mancate. Riuniti per discutere una mezza dozzina di atti parlamentari, una nuova legge e una revisione nonchè un credito (la sessione d’ottobre era prevista da lunedì pomeriggio a mercoledì, ma la pendenza é stata liquidata in tre mezze giornate), i deputati sono riusciti a stupire persino se stessi. E così i cittadini incassano una piccola riduzione delle imposte, mentre il Cantone si trova con una legge sulla protezione del paesaggio e della natura.
Sgravio fiscale
I contribuenti grigionesi che hanno una sostanza imponibile dovranno pagare meno imposte. La decisione, che va nel senso di una proposta liberale e che causerà al Cantone la perdita di circa mezzo milioni di franchi di entrate fiscali, è stata presa al momento dell’analisi della legge cantonale sulle imposte, sottoposta a una revisione parziale.
Oltre a spostare la competenza per l’incasso delle imposte alla fonte dai Comuni al Cantone, come già previsto dalla nuova perequazione finanziaria bocciata lo scorso marzo, si doveva trovare una soluzione in merito alla tassazione degli anticipi ereditari. Mentre, per avere una revisione a somma zero, tanto il Governo quanto la Commissione parlamentare competente volevano riversare le maggiori entrate solo a coloro che avevano una grande sostanza, e la sinistra voleva invece che quei danari restassero nelle casse pubbliche, ecco la proposta liberale di una riduzione generalizzata dell’uno per mille delle aliquote della tassazione della sostanza. Dopo discussione e varie votazioni, la proposta è stata accolta. Per la gioia di chi ha una sostanza netta…
Paesaggio e natura
Con la nuova legge sulla protezione della natura e del paesaggio si sono volute riunire in un unico testo legislativo, aggiornandole, norme che finora erano distribuite un po’ ovunque. Sostanzialmente, l’intera discussione verteva sulla questione a sapere quanta protezione fosse necessaria: chi diceva che una norma troppo stringente avrebbe impedito lo sviluppo economico e limitato l’autonomia dei Comuni oltre che il diritto alla proprietà, chi invece sosteneva che l’intervento non è invasivo ma anzi necessario per salvaguardare un patrimonio storico di valore. La legge uscita dal Gran Consiglio va piuttosto nella seconda direzione, tanto che – per fare un esempio – il proprietario di un immobile posto sotto la protezione dovrà, nel limite del possibile, fare in modo che esso non vada distrutto; ciò che, di fatto, sembra già avvenire ora anche con l’aiuto della mano pubblica.
Plantahof: si investe
Con voto unanime, il Gran Consiglio ha deciso la costruzione di una nuova stalla all’azienda cantonale del Plantahof per un costo di sette milioni di franchi.
La questione linguistica
Per la cronaca – e per concludere – più dei temi trattati all’interno dell’aula granconsigliare ha fatto discutere la presa di posizione del presidente di Grigioni Vacanze che ha esternato contro italiano e romancio. Tanto che è stata formulata un’interrogazione per capire che ne pensa il Governo in merito. Di questo tema si parlerà, molto probabilmente, nella prossima sessione di dicembre. Ne riferiremo.
Marco Tognola
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











