Accabadora

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Accabadora

Strano titolo, più che una parola é una musica: accabadora.
Suono sconosciuto che evoca però qualcosa in chi lo legge, non fosse che per l’assonanza con abracadabra. E un po’ di magia questo libro la racchiude.

Difficile raccontarne la trama; c’è una bambina, Maria, figlia di due madri, che ci porta per mano dentro il suo crescere. E c’è un mondo ancora rurale, sardo, povero, con usanze difficili da capire ma che nel racconto ti raggiungono e in qualche modo si giustificano. Ci sono sentimenti negati, ereditati, regalati, strappati, che ti emozionano.

E infine c’è una scrittura, un modo di raccontare così bello, che ti commuove.

Accabadora.

Ve lo consiglio.


Redatto da Serena Bonetti – serena.b@bluewin.ch