I pizzoccheri senza vino valtellinese sono un ricordo che non c’é

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I pizzoccheri senza vino valtellinese sono un ricordo che non c’é

Nel 150° anniversario dell’Unità  d’Italia, la Pro Grigioni Italiano si propone di interrogarsi sui rapporti fra la Repubblica e la Confederazione elvetica. Da sempre le relazioni fra i due stati sono molto intense e in ambo le direzioni arricchenti, questo particolarmente nelle regioni di confine, dove gli incontri e gli scambi sono quotidiani.

Il progetto ”Qualcosa da dichiarare” ideato e sviluppato dalla Pgi Valposchiavo in collaborazione con i portali online IL BERNINA e Altarezia.info, si prefigge di dar voce ai tanti valtellinesi e valposchiavini che ogni giorno varcano la frontiera, come Marco Triacca.

| Nome e cognome: | Marco Triacca |

| Anno di nascita: | 1980 |

| In Valtellina dal: | 1º gennaio 2009 |

| Attuale impiego: | titolare azienda vitivinicola mailto:info@vini-laperla.com a Valgella (Tresenda) |

| Domicilio: | Zalende (Brusio) |

| Durata tragitto casa-lavoro: | 10 minuti |

Da bambino per te l’Italia era…

Da bambino per me l’Italia erano i miei parenti a Grosio: nonni, zii, cugini… E poi le cantine e le vigne, vale a dire il posto di lavoro di mio papà.

Come sei arrivato in Valtellina?

Sono arrivato in Valtellina per realizzare il sogno di creare una mia azienda vitivinicola in una terra che amo.

Qual è la cosa che più ti piace della Valtellina?

Il fatto che qui mi sento a casa.


Redatto da Niccolò Nussio – nic@nussio.ch