Salviamo l’aeroporto di Samedan!
Si sta delineando un nuovo modello organizzativo che prevede il coinvolgimento dell’ente pubblico. Questo dovrebbe assicurare a lungo termine l’esistenza della struttura aereoportuale di Samedan.
Da fine agosto, i rappresentanti del Cantone dei Grigioni, dei comuni e del circolo dell’Engadina Alta, dell’organizzazione turistica Engadin St. Moritz, della Engadin Airport AG, dell’Ufficio federale dell’aviazione civile, del Corpo delle guardie di confine e specialisti dell’aviazione civile (Swiss, aeroporto di Zurigo e Università di San Gallo) si stanno occupando del futuro dell’aeroporto regionale dell’Engadina Alta.
Affrontare il futuro insieme, con l’aeroporto regionale di Samedan
È stato sviluppato un modello organizzativo che dal punto di vista organizzativo e giuridico dissocia l’infrastruttura dal gestore dell’aeroporto. Quale struttura auspicata sono previsti una società di infrastrutture dell’ente pubblico e una società d’esercizio privata. Le infrastrutture e la proprietà fondiaria rimangono quindi interamente di proprietà dell’ente pubblico o vengono trasferite a quest’ultimo. La società di infrastrutture incarica l’attuale gestore dell’aeroporto, quale impresa privata, di gestire l’aeroporto regionale nel quadro di un accordo di prestazioni. Su questa base, il volume d’esercizio dell’aeroporto dovrà essere garantito a lungo termine ed eventualmente sviluppato secondo le esigenze.
Sulla base di questo accordo di principio, nelle prossime settimane verranno condotte trattative di dettaglio. Il progetto definitivo potrà essere presentato presumibilmente entro la primavera 2011. Questo progetto costituirà la base per l’approvazione da parte dell’ente pubblico.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











