Oratorio S. Anna

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Oratorio S. Anna

Pubblico attento e numeroso quello accorso sabato 22 gennaio 2011 al Centro parrocchiale cattolico di Poschiavo per la presentazione dello studio sull’Oratorio S. Anna e sull’ossario di Poschiavo, scritto dallo storico dell’arte, Gian Caspar Bott, settimo volume della collana edita dalla Società  Storica Val Poschiavo (SSVP).

Un gioiello di grande sensibilità culturale

Con malcelato orgoglio il presidente del Consiglio di chiesa della parrocchia di Poschiavo, Nicola Passini, ha introdotto la serata, sottolineando quanto il restauro dell’oratorio rientri in un quadro di ristrutturazione, partito con il rifacimento della prepositurale di San Vittore, seguito poi dal ripristino della casa parrocchiale e quindi dell’oratorio. “Assieme al Vecchio monastero, i due edifici sacri rappresentano un complesso architettonico di riguardo all’interno del Borgo di Poschiavo, di cui – cosí Passini – possiamo andare sicuramente fieri!”. Dopo i ringraziamenti, Passini ha definito l’Oratorio “un gioiello che lasciamo ai posteri, [che] è documento di grande sensibilità culturale”.

Carente igiene orale

È poi stata la volta di Daniele Papacella, presidente della SSVP, che ha edito il volume. Papacella ha esordito presentando l’affresco principale, che è stato scelto per decorare la copertina, “un’opera d’arte complessa, che ha un ruolo particolare per la Valle.” Ha poi continuato accennando quanto il libro nasca dallo studio, effettuato da Bott per preparare i lavori di restauro. Papacella ha poi mostrato l’ultimo rapporto annuale del Servizio archeologico grigione, che contiene un ampio ed esauriente articolo, firmato dal gruppo di archeologi, guidato da Christina Papageorgopoulou, che ha condotto l’analisi dei 637 teschi, presenti nell’ossario, anteposto all’oratorio. L’analisi di un numero cosí considerevole di cranî ha permesso alla ricerca specifica di affinare i metodi di ricerca per quanto riguarda la definizione di genere, avendo solamente a disposizione il teschio. In questo modo Poschiavo è diventato un concetto anche nel mondo della ricerca antropologica. Un dato che scaturisce dall’analisi fatta, porta a definire una carente igiene orale da parte della popolazione rappresentata dai teschi.

Gian Caspar Bott ha preso poi la parola, presentando l’oratorio come cappella laterale di San Vittore; in altre chiese le confraternite possiedono la propria cappella internamente alla chiesa, cosa non avvenuta a Poschiavo. Se l’Oratorio appartiene di fatto alla Confraternita del Sacratissimo Cuore, l’Ossario invece è di tutta la comunità. Di questo edificio rimane ancora ignoto purtroppo l’architetto. Si spera in futuro che, anche grazie alla pubblicazione del libro, si venga magari a conoscenza, comparando i disegni dell’oratorio poschiavino con altri simili, del nome dell’autore del progetto. Bott ha poi ricordato che fino al 1850 circa, prima che si togliesse la Caminada sull’attuale piazza comunale, la superficie del sagrato, tra S. Vittore e l’Oratorio S. Anna, era equivalente alla piazza “civile”, perciò l’importanza dello spazio a sud di S. Vittore era sicuramente maggiore di quanto non lo sia tuttora.

Si è addentrato in seguito in maniera approfondita sui vari aspetti del restauro che sono ampiamente documentati nel libro; un volume che attraverso un esauriente apparato fotografico e schematico permette anche al profano di apprezzare questa splendida testimonianza di architettura sacra. Dopo la presentazione del volume, si è passati alla visita del monumento ristrutturato. Sotto gli occhi attenti degli astanti Bott ha potuto illustrare direttamente le bellezze nuovamente messe in risalto in seguito al restauro. In chiusura di serata la SSVP ha offerto un rinfresco e contemporaneamente è stata proposta la vendita del volume a prezzo di lancio. Il libro è attualmente acquistabile nelle nostre librerie al prezzo di CHF 28.-.

Redatto da Luigi Menghini – luigi.menghini@bluewin.ch