L’opinione di Gioventù Comunista (GC)
I dati parlano chiaro e sono preoccupanti. Il Consiglio Federale è intenzionato ad aumentare annualmente del 3,5-4% i prezzi dei trasporti pubblici, fino al 2018, data in cui tale rialzo si attesterebbe ad una quota totale del 27%.
Tutto ciò in base ad un incremento di 300 milioni di franchi delle tariffe relative alle tracce orarie. La Gioventù Comunista è seriamente preoccupata da questa grave decisione presa del Governo, che mostra, per l’ennesima volta, una sorprendente lontananza dalla realtà e dalla gente, andando a programmare provvedimenti che ledono gli interessi di gran parte della popolazione.
L’atteggiamento che da troppo tempo caratterizza i piani alti della Confederazione denota, nei confronti dei trasporti pubblici, una forte disaffezione che non ne favorisce certo lo sviluppo. Occorrerebbe, in tal senso, promuovere ed incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici così da costituire una concreta alternativa al trasporto privato. Questo sarebbe un chiaro passo in avanti anche dal punto di vista ecologico. Appare evidente che tali decisioni, e soprattutto una tale linea politica, va a cozzare con il raggiungimento di determinati obiettivi ambientali da parte della Confederazione.
Infine teniamo a sottolineare come il ruolo dell’ente pubblico debba restare quello di offrire alla popolazione un servizio, in questo caso di trasporto, accessibile e diffuso sul territorio, subordinando il bilancio commerciale e la concorrenza al primario obiettivo di presentare agli utenti una gamma di offerte di qualità. È peraltro notizia degli ultimi giorni che Berna, oltre ad aumentare i prezzi, sarebbe intenzionata a smantellare, come se non bastasse, anche l’ultimo tratto della ferrovia mesolcinese, umiliando gli abitanti delle valli periferiche: la Gioventù Comunista sostiene attivamente il Partito del Lavoro Grigionese nella sua azione a difesa di questa storica linea di trasporto!











