Giovani e franco forte

0
12

Simpatizzanti UDC Valposchiavo
Incontro con Jon Peider Lemm e con Livio Zanolari

Domenica scorsa i simpatizzanti dell’UDC Valposchiavo si sono ritrovati per favorire lo scambio di opinioni politiche. Le e i presenti hanno incontrato Jon Peider Lemm, Presidente dell’UDC grigionese e candidato al Consiglio Nazionale e Livio Zanolari, anch’egli candidato al Consiglio Nazionale sulla stessa lista UDC di J. P. Lemm, la numero 4. Da ricordare che l’altra lista dell’UDC è la numero 1. Il numero delle liste era stato estratto a sorte dalla Cancelleria di Stato.

Il presidente dell’UDC cantonale J. P. Lemm ha espresso tutta la sua soddisfazione nel constatare la partecipazione di tanti giovani. Questo è un fenomeno che si nota in tutte le regioni e in tutte le sezioni UDC del Cantone. Lemm ha ricordato la difficile situazione venutasi a creare nel 2008 dopo la scissione che ha scosso l’UDC grigionese. Nel 2008 erano pochissimi i rappresentanti con mandato politico rimasti in seno all’UDC. Si è in pratica dovuto ricominciare da zero. Tuttavia, il piccolo gruppo ha capito ben presto che una buona parte della popolazione appartenente all’UDC continuava ad identificarsi nell’UDC e non nella nuova compagine del PBD.

Il presidente Lemm nota con piacere che, nel Cantone, sono proprio i giovani che vogliono rendersi attivi per promuovere i valori di libertà, di indipendenza e di responsabilità dell’UDC. Ha per esempio ricordato che il prossimo 24 settembre verrà fondata in Val Monastero la nuova UDC giovani. Lemm ha pure invitato i simpatizzanti UDC valposchiavini ad occuparsi della politica, vale a dire ad interessarsi della cosa pubblica.


Livio Zanolari, ha fatto il punto sull’attuale situazione politica a livello federale, esponendo in particolare il suo punto di vista sull’attuale problema del franco troppo forte, che mette in difficoltà soprattutto le ditte votate all’esportazione e alcuni settori del turismo. Zanolari critica il fatto che le autorità elvetiche non diano segnali incisivi per affrontare una situazione che potrebbe pregiudicare l’esistenza di molti imprenditori. Finora, ricorda Zanolari, si è fatto un gran parlare su misure che interferirebbero in modo inaccettabile nei principi del libero mercato. Con una di queste misure si vorrebbe attribuire a mister prezzi maggiore competenza nella politica dei prezzi. Con un’altra misura si chiede di legare la nostra moneta al corso dell’Euro.

Secondo Zanolari, la proposta di legare l’euro al franco ci metterebbe in ulteriore difficoltà. La Banca Nazionale Svizzera dovrebbe speculare ogni giorno nell’ambito delle valute estere. In particolare dovrebbe acquistare ancora euro e dollari e correrebbe in tal modo il rischio di indebitarsi. Le conseguenze potrebbero comportare un aumento dei tassi di interesse e essere la causa di un’inflazione.

Secondo Zanolari le nostre autorità dovrebbero intervenire con misure semplici e concrete, come per esempio nel campo delle tasse, che negli scorsi anni hanno sempre subito un livellamento verso l’alto. Le nostre autorità politiche potrebbero inoltre avviare le procedure per intervenire sulla Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni; una tassa che pesa in particolare sulle imprese grigionesi, confrontate, nel campo dei trasporti, a maggiori spese dovute alla tortuosità del territorio. Le autorità, continua Zanolari, dovrebbero abbandonare inoltre l’idea di voler avviare la riforma fiscale ecologica, di voler aumentare il prezzo della vignetta autostradale (l’aumento da 40 a 100 franchi terrebbe lontani dalla Svizzera parecchi turisti) e dovrebbero pure rivedere le recenti decisioni sulla cosiddetta svolta energetica, che comporterà un sensibile aumento del prezzo della corrente elettrica. Il Governo potrebbe invece intervenire con efficacia riducendo le spese dell’amministrazione. Al riguardo basti pensare che dal 2000 al 2010 il numero dei dipendenti della Confederazione è aumentato a dismisura, da 28’221 a 33’056 unità. C’è quindi un ampio margine di risparmio.

I soldi risparmiati potrebbero anche essere messi a disposizione per far fronte alle situazioni di crisi, con le quali sono confrontate molte imprese, specie nelle regioni di montagna.

Livio Zanolari ha pure messo in evidenza la necessità di poter affrontare gli attuali problemi in modo indipendente. Questo è possibile solo grazie al fatto che la Svizzera ha evitato di legarsi finora istituzionalmente all’UE, respingendo in particolare nel 1992 l’adesione allo Spazio Economico Europeo. Il merito di aver conservato l’indipendenza del Paese spetta soprattutto a una personalità di spicco come Christoph Blocher, sostenuto in modo convinto dal suo partito, l’UDC.


I simpatizzanti dell’UDC Valposchiavo organizzeranno prossimamente una serata pubblica, in cui verranno presentati i candidati al Consiglio nazionale delle due liste UDC del Cantone dei Grigioni.

Chi desidera annunciarsi quale simpatizzante dell’UDC è invitato a farlo mediante il nostro sito

» www.udc-valposchiavo.ch