Federico Lardi si prepara alla seconda stagione nella massima lega dell’hockey svizzero
Il giovane talento valposchiavino si racconta a IL BERNINA, fra obiettivi stagionali, colazioni abbondanti e…
Ci eravamo lasciati nel febbraio dello scorso anno, al momento della tua firma con il Langnau (leggi l’articolo), firma che ha spalancato le porte alla tua prima stagione da protagonista in Lega Nazionale A. Com’è andato il primo anno?
Dopo la prima stagione sono soddisfatto. Ho dovuto abituarmi allo stile di gioco della Lega Nazionale A: più veloce e preciso e fisicamente più duro.
Nel mio ruolo di difensore è importante conoscere come giocano gli avversari, le loro qualità, per anticipare e neutralizzare le loro azioni. All’inizio questo fattore ha influito sul mio gioco, ma di partita in partita le cose sono andate sempre meglio. La conferma da parte del Langnau, tramite il prolungamento del contratto, è stata per me la dimostrazione di essere sulla strada giusta e della sua soddisfazione di quanto ho prestato. Ora ho la possibilità di sviluppare ulteriormente le mie capacità durante la seconda stagione!
Già, la seconda stagione è alle porte. Cosa ti aspetti? Quali obiettivi hai? E la tua squadra, il Langnau, a cosa punta?
La scorsa stagione, avendo raggiunto i playoff per la prima volta nella storia del Club, abbiamo realizzato sia gli obiettivi della squadra che i miei fissati a inizio stagione. Quest’anno per la squadra gli obiettivi rimangono gli stessi. Personalmente voglio contribuire a raggiungere quest’obiettivo, dando il mio meglio e sviluppando ulteriormente il mio gioco.
Dalla Serie B alla Serie A, dalla Serie A alla Nazionale? Ci pensi ogni tanto alla maglia rossocrociata?
Per il momento non penso alla Nazionale. Mi concentro su me stesso e sul campionato. Poi, se i vari fattori che portano alla Nazionale si combineranno…

Giorno di partita… com’è la tua giornata tipo?
Le giornate sono strutturate diversamente quando abbiamo solo allenamento o quando è in programma una partita.
Una giornata tipo di partita di campionato comincia alle 7.15 con un’abbondante colazione. Alle 8.30 sono alla pista di ghiaccio, dove con gli altri giocatori iniziamo a riscaldarci e a prepararci per il warm up, un allenamento specifico che si fa prima di una partita, dove l’intensità e la velocità sono altissime e la durata è ridotta.
Il warm up vero e proprio inizia sul ghiaccio alle 10.00 e termina alle 10.45. Dopo rientriamo negli spogliatoi, doccia veloce e segue la discussione tattica con l’allenatore fino alle 12.00. Pranzo tra giocatori e a dipendenza di dove si svolge la partita, si parte con l’autobus della squadra, viaggiando da una a quattro o cinque ore. L’arrivo allo stadio è previsto circa due ore prima del fischio d’inizio.
Terminata la partita, negli spogliatoi si mangia in fretta un piatto di carboidrati e si riparte con l’autobus. Generalmente il rientro a casa avviene a notte inoltrata. Il mattino seguente ricomincia tutto da capo.


Dai un consiglio ad un giovane giocatore di hockey.
Credere nelle proprie capacità e non arrendersi mai. Sempre dare il meglio di se stessi: ogni giorno, ogni allenamento, ogni cambio.
Nostalgia della Valposchiavo?
La Valposchiavo rimane la mia valle, è parte della mia vita e lì ho le mie radici. Quando posso ci ritorno sempre volentieri.
Spesso dei giocatori mi chiedono da dove vengo, dov’è la Valposchiavo. Molti di loro ora sanno dove si trova e che nel Cantone dei Grigioni non si parla solo il romancio ed il tedesco, ma anche l’italiano.













