Indipendenti Brusio:
Arturo Plozza è il nostro candidato quale Presidente comunale di Brusio per le prossime elezioni comunali.
Intervista al candidato
Gli stanno a cuore il suo comune, la sua gente, il suo ambiente. Da anni impegnato nella politica comunale, ha sempre dimostrato capacità di pensare, ponderare, agire con moderazione, ma con cognizione di causa e determinazione. Ha dimostrato di conoscere bene la politica comunale e cantonale e di saper tradurre le sue conoscenze in modo propositivo a favore del Comune di Brusio.
Lo abbiamo intervistato per capire le motivazioni che lo portano a candidarsi come Presidente del suo Comune, le sue visioni, i suoi obiettivi e le idee che intende portare avanti e che vuole concretizzare.
Ma per cominciare, Arturo Plozza chi sei?
Credo che a Brusio tutti mi conoscono ma ecco una breve biografia:
Ho 57 anni, sono sposato, ho una figlia e un figlio, vivo con la mia famiglia al Borgo dal 1986. Ho origini di Cavaione, sono nato a Brusio e cresciuto a Campocologno.
Dal 1983 esercito la professione di guardiano della selvaggina, impiegato cantonale presso l’Ufficio per la caccia e la pesca. Nel 1986 sono rientrato in Valle. Sono il capo distretto del Circondario di caccia Valposchiavo e, a livello cantonale, amministratore della pianificazione del prelievo dei cervi. Nell’ambito professionale ho avuto l’opportunità di godere di una costante formazione, che mi ha portato a essere fra i primi guardiani della selvaggina in Svizzera con attestato di capacità federale.
Incarichi politici
- 1994-1999: revisore comunale

- 2000-2002: consigliere comunale
- 2003-2011: vicepresidente comunale
- Presidente della Commissione Ambiente; membro della Commissione Casai; rappresentante del Comune in seno al Fondo di solidarietà poschiavina; membro Comitato dell’Associazione Unesco-RhB.
- Già Presidente e oggi membro del Parlamento regionale; membro della Commissione rifiuti della Regione Valposchiavo.
- Presidente del Consorzio raggruppamento terreni Brusio fondovalle, incarico assunto dopo la scomparsa di mio padre Guido Plozza e ricoperto fino allo scioglimento.
- Presidente a suo tempo dell’Unione Sportiva Brusio; attuale Vicepresidente dell’Associazione svizzera dei guardiani della selvaggina.
Hai un lavoro di grande responsabilità, che ti soddisfa appieno. Cosa ti spinge a candidarti quale sindaco di Brusio?
Da 28 anni lavoro per l’Ufficio per la caccia e la pesca. Un incarico che mi piace e che mi ha permesso di unire lavoro e passione. Parallelamente, mi sono sempre interessato di quanto succede a Brusio e nella mia Valle. L’orgoglio e il piacere di vivere in Valposchiavo mi hanno portato a fare politica a livello locale. Credo in Brusio, nel suo potenziale e nella sua gente, e pertanto voglio cogliere l’opportunità di una nuova sfida. Ho ponderato rischi e difficoltà e ho deciso di mettermi a disposizione. Non è stata una decisione facile, ma alla fine una decisione convinta.
Quando hai deciso di candidarti, ti sei sicuramente posto degli obiettivi per un futuro a Brusio e per Brusio.
Il Gruppo Indipendenti Brusio, che mi propone e mi sostiene, ha proposto alcuni progetti: la formazione dei giovani; condizioni favorevoli per le aziende; forme di accoglienza e di accompagnamento per gli anziani; un sostegno alla Regione Valposchiavo più incisivo; una riorganizzazione della struttura amministrativa al passo con i tempi; la valorizzazione del paesaggio a favore del turismo.
Condivido questi importanti temi che dovranno o potranno essere messi in campo. Non si tratta di proclami elettorali, poiché conosco abbastanza bene le procedure ed i tempi per realizzare visioni, ma l’impegno ad aprirsi a nuove idee e progetti. Devo segnalare l’importanza del progetto Lagobianco, e legato a questo anche i contratti di riversione. Il lavoro dell’attuale Consiglio Comunale e del suo Presidente Pietro Cathieni ha portato a stipulare dei contratti molto interessanti e favorevoli per il nostro Comune. La certezza che il progetto vada in porto non è però ancora data, e pertanto l’impegno e la collaborazione con le parti interessate continuerà e sarà di massima importanza. A livello economico, il sostegno delle nostre tradizionali aziende e dei nostri artigiani riveste pure grande importanza. La sicurezza economica non è tutto, ma permette sia un posizionamento forte ed autonomo del Comune, sia un investimento in progetti forse non redditizi ma di fondamentale importanza per il piacere di vivere a Brusio. Anche per il futuro non si promettono i miracoli ma buona volontà.
Dal 2012 il Consiglio Comunale sarà composto non più da 12, ma soltanto da 8 consiglieri. Come immagini la nuova ripartizione dei loro compiti?
La nuova Costituzione è indubbiamente una passo avanti nel processo di adattamento delle strutture politiche alle esigenze attuali e future. Ogni cambiamento rappresenta allo stesso tempo un impegno e un’opportunità. Voglio pensare soprattutto alle opportunità. Il Comune dovrà dotarsi di una nuova organizzazione interna a livello strategico-politico (Consiglio Comunale) ma anche di una riorganizzazione del livello operativo.
Uno dei compiti della prossima legislatura sarà quello di cercare e trovare questi nuovi equilibri, proprio perché il Comune, per restare forte e indipendente, deve dimostrare di possedere una solida base economica, ma anche una moderna e definita struttura a livello operativo e strategico.
Confido, in caso di una mia elezione, nella collaborazione e volontà degli 8 consiglieri di affrontare l’ordinario e lo straordinario impegno.
I cittadini sembrano essere sempre meno coinvolti nelle sorti del Comune; un segno di grande fiducia oppure di rassegnazione? Come riaccendere interesse e collaborazione?
Credo sia un segno di fiducia. Una fiducia che non si basa unicamente sul giudizio del microcosmo di Brusio, ma che ha radici ben più profonde: il sistema politico federale, la politica cantonale e anche l’impegno a livello comunale.
Forse una costante e puntuale informazione su quanto avviene a livello comunale coinvolgerebbe maggiormente il cittadino e potrebbe invogliarlo ad essere attore partecipe e attivo delle sorti del Comune.
Qualora eletto, Arturo Plozza sarà un sindaco ma nel contempo anche un impiegato cantonale. Come potranno conciliarsi i due impegni?
Potrò essere un Presidente comunale con il 100% dell’impegno in favore della mia gente ma non fisicamente presente al 100% in municipio tutti i giorni. D’accordo con il mio datore di lavoro, è previsto un sostanziale sgravio della percentuale d’impiego pur restando impiegato e responsabile della Valposchiavo nell’ambito dei compiti legati alla selvaggina e la caccia. In caso di mia elezione, in Valle è prevista la nomina di un nuovo collaboratore a tempo parziale.
A Brusio, come nella maggior parte dei Comuni del nostro Cantone, quello del Presidente comunale non è un impiego a tempo pieno. La sfida sarà quella di sapersi organizzare in modo da poter garantire lo svolgimento delle due funzioni.
Determinante sarà il sostegno di tutte le Autorità che saranno elette il 30 ottobre prossimo.
Il bene della nostra gente e della nostra terra dovrà essere l’obiettivo comune.
Grazie per l’intervista.












