Brusio: tavola rotonda con i due candidati alla poltrona di sindaco
Plozza: “Mi candido per garantire continuità all’attività politica comunale”
Pianta: “In vista di un discorso di fusione comunale, mi propongo quale sindaco per mantenere l’autonomia di Brusio”.
Introdotta da Dario Cao del gruppo simpatizzanti UDC Valposchiavo e moderata dal candidato UDC al Consiglio Nazionale Livio Zanolari, si è tenuta sabato 15 ottobre al Ristopizza Viadot di Brusio una tavola rotonda con i candidati per le elezioni comunali di Brusio del 30 ottobre. Una quarantina i brusiesi presenti alla serata, fra cui alcuni giovanissimi.
La tavola rotonda prevedeva in primo luogo la presa di posizione da parte dei due candidati al ruolo di sindaco, Plinio Pianta e Arturo Plozza, su tre temi prestabiliti: sostegno alle piccole e medie imprese del Comune di Brusio confrontate con la svalutazione dell’euro; sviluppo economico e sociale, scuole e posti di lavoro per i nostri giovani; ecosostenibilità del Comune di Brusio.
Se l’iniziativa del gruppo simpatizzanti UDC, che sta mantenendo la promessa di partecipare attivamente alla politica locale, è da apprezzare, risulta invece opinabile la scelta degli argomenti. Infatti, con una serie di passaggi verso Coira e Berna, i candidati Plozza e Pianta fanno capire che la questione posta dalla svalutazione dell’euro non rientra principalmente nella sfera di influenza di un comune. Così il dibattito si sposta su temi come le vie di comunicazione, le tasse sul traffico pesante e il sostegno in generale alle aziende insediate a Brusio. I due antagonisti concordano su gran parte degli aspetti, soprattutto sulla necessità di aiutare le imprese locali attraverso prezzi dell’energia e dell’acqua vantaggiosi.
Sarà che “i brusiesi sono un popolo di commercianti”, così Plozza, sarà che il commercio è effettivamente importante per le sorti di un paese, sta di fatto però che di scuola e giovani – il secondo punto all’ordine del giorno – si è parlato poco. Pianta a questo proposito afferma: “Bisogna incoraggiare i giovani, una volta formati, a voler ritornare e mettere su qui un’attività. L’ente pubblico dovrebbe incentivare ciò.” Mentre Plozza dice come sia importante sostenere quelle associazioni e iniziative che ogni fine settimana portano i molti giovani fuori valle a rientrarvi con entusiasmo.
Dopo aver brevemente affrontato l’argomento dell’ecosostenibilità, anche qui dimostrando pochi contrasti di vedute, i due candidati a sindaco lasciano infine emergere una differenza netta. Da un lato Plozza afferma di poter contare sull’appoggio di un gruppo composto da consiglieri comunali, membri della commissione di gestione e del consiglio scolastico, cosa che a suo avviso darebbe maggiori garanzie di governabilità. Dall’altro Pianta dice di rinunciare volutamente ad avere già ora una squadra alle spalle per evitare la creazione di pregiudizi verso chi non ne fa parte, i quali andrebbero ad intaccare il lavoro all’interno del consiglio comunale.
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Dopo circa due ore si conclude una tavola rotonda durante la quale i due candidati sindaci, visto anche il taglio della serata, hanno giocato più sulla difensiva, rinunciando a presentare programmi concreti e a fare promesse.












