Pomeriggio Pgi alla Scuola cantonale
Si è concluso, sabato scorso 26 novembre, a Coira il giro svolto dalla mostra «I Grigioni degli italiani. Storie di migrazione 1861-2011», che è stata visitata in precedenza in tutto il Grigionitaliano e in occasione delle Giornate grigionitaliane a Milano.
Il pomeriggio organizzato dalla Pgi Coira ha avuto inizio con il saluto ufficiale da parte del presidente sezionale, dopodiché Andrea Tognina, curatore della mostra, ha esaurientemente spiegato al pubblico com’è nata questa mostra, sottolineando il fatto che non sia la conclusione di un percorso di ricerca, quanto più un tentativo di fare il punto della situazione, sperando in futuri approfondimenti. Il pubblico ha poi avuto modo di visitare i totem istallati al secondo piano della Scuola cantonale, che ospita gentilmente la mostra fino al 1º dicembre, e confrontarsi con i documenti fotografici, sonori e filmati preparati per l’occasione.
Si è svolto quindi un interessante confronto tra la situazione socio-politica valtellinese e quella valposchiavina dal Seicento al periodo prerivoluzionario; protagonisti di questo raffronto sono stati lo storico valposchiavino, Arno Lanfranchi e il giornalista di origini tiranesi, Luca Palestra, autore di un appassionante volume intitolato «Cosí si viveva a Villa e Stazzona», nato da un’analisi approfondita di documenti e statuti del tempo.
In chiusura del pomeriggio i C@ntastorie, Marina Frigerio, Umberto Castra e Luigi Fossati hanno deliziato il pubblico con delle splendide canzoni che hanno intercalato una serie di racconti di storie di migrazioni: un’ora e mezzo di riflessione e di abbandono a situazioni e ricordi di un capitolo così singolare della storia svizzera.
La collaborazione organizzativa con il Gruppo Valtellinesi e Valchiavennaschi nei Grigioni e la partecipazione di suoi soci hanno segnato una nascente cooperazione tra la Pgi Coira e l’associazione valtellinese, che si spera possa essere confermata anche in prossime occasioni.
Il presidente della Pgi Coira












