E tu sei per il parto in casa o per il parto in ospedale?

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Leggi le interviste con i due punti di vista. Quindi esprimi il tuo parere, le tue domande!

Ho incontrato Otmaro Beti e sua moglie Johanna presso il loro domicilio, davanti ad una tazza di tè, nella loro calorosa cucina. Mi sono emozionato nel sentirli raccontare la loro esperienza, come ci si può emozionare nell’ascoltare due persone che hanno effettuato una scelta di vita importante, in piena consapevolezza. Il loro spirito e la loro voglia di raccontare e spiegare ai lettori e alle lettrici del nostro giornale online la scelta di partorire a domicilio, mi ha rimandato al senso di questa rubrica. Le ragioni degli altri, il senso degli altri, di questo si tratta. Capire assieme perché qualcuno fra gli esseri umani si comporta in maniera differente. Facendo ciò con curiosità, si viene facilmente travolti da idee, interpretazioni della vita, rappresentazioni morali ed etiche, delle quali personalmente non ero a conoscenza.


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La scoperta più bella forse è che sono molte più le somiglianze che le differenze, e soprattutto che le differenze fanno meno paura, qualora siamo disposti ad accettarne un senso condiviso quanto spesso inaspettato. E la rubrica trae grande giovamento da testimonianze come la loro, come pure dalle testimonianze di tutte le persone finora intervistate e dagli interventi dei lettori e delle lettrici.

Prego le donne che si sentiranno forse maggiormente in causa, di non esitare a portare la propria testimonianza, condividendola con chi dedicherà un po’ di tempo a questa particolare tematica. Ringrazio particolarmente anche Serena Bonetti Bontognali, che in maniera semplice e chiara ha portato il suo punto di vista di donna, mamma e medico, nel totale rispetto dei punti di vista altrui.

Precisazione dovuta: il lancio di una simile tematica in nessun modo vuole andare a mettere in dubbio l’efficacia o il funzionamento del nostro Ospedale San Sisto, luogo e spazio dove le persone della Valposchiavo trovano quotidianamente grande conforto, aiuto sanitario, competenza e professionalità.

Avanti tutta dunque!

  • Cosa ne pensate delle parole dei nostri tre intervistati?
  • Cosa davvero non condividete o capite?
  • Quale la vostra esperienza in merito alla tematica?

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Per approfondire:

Inoltre:

  • Tutti gli articoli delle discussioni precedenti li trovi qui: Discussioni -> Le ragioni degli altri -> Andare o restare oppure Fusioni comunali (per visualizzare soffermarsi col mouse sulla voce “Le ragioni degli altri”)

P.S.: il bimbo ritratto nella foto in alto a sinistra non è figlio delle persone intervistate.