Poesia & musica dedicata al grande poeta cileno
giovedì, 29 dicembre 2011, ore 17:30
La Banca Popolare di Sondrio, in collaborazione con la Commissione Cultura del Comune di Bormio, organizza per la terza volta consecutiva a beneficio del pubblico dei convalligiani e dei vacanzieri presenti nell’Alta Valle durante le prossime vacanze natalizie un evento culturale all’insegna di “poesia e musica”.
Tre anni or sono la BPS intese onorare la ricorrenza del settantesimo di Claudio Magris, scrittore di respiro internazionale e amico della Valtellina, dedicandogli nella sede bormina di Via Roma una mostra fotografica e un incontro di poesia e musica ispirato al romanzo Danubio la cui uscita negli anni Ottanta ne aveva consacrato la notorietà a livello internazionale.
Da un candidato “in pectore” del Premio Nobel per la Letteratura, a un vincitore di tale Premio: Salvatore Quasimodo. Per festeggiare degnamente il cinquantenario dal conferimento di questa altissima distinzione, la Banca Popolare di Sondrio nel 2010 gli dedicò una mostra itinerante con fotografie, testimonianze varie e ritratti.
Il recital di quest’anno, accompagnato dalla proiezione di filmati, sarà dedicato a un’altra altissima voce poetica proveniente d’oltreoceano: il cileno Pablo Neruda la cui prima antologia italiana per i tipi di Einaudi fu “nitidamente” tradotta da Quasimodo e illustrata da Guttuso.
Pablo Neruda e le Montagne
- giovedì 29 dicembre alle ore 17.30
- nella sala congressi delle Terme Bormiesi in Via Stelvio 14
Si chiuderà con una parte concertistica (duo violino e pianoforte) in onore del Poeta.
Pablo Neruda
Neruda è universalmente noto come poeta d’amore e come intellettuale militante. Nella sua poesia ha però avuto un ruolo molto importante anche il paesaggio naturale, in Cile conformato dalla prossimità tra il mare e le montagne della cordigliera andina. Del rapporto della poesia di Neruda con il mare si sono occupati a più riprese sia la critica che la divulgazione (dalla casa museo di Isla Negra al successo di un film come “Il postino”). ll rapporto di Neruda con le montagne non ha viceversa ottenuto altrettanta attenzione.Approfittando dello scenario alpino offerto dai monti della Valtellina, l’incontro con il Nobel di quest’anno intende rivisitare la centralità di questo rapporto e le molte valenze (anche metaforiche) che le montagne hanno avuto nell’esperienza nerudiana del mondo e nella sua trascrizione poetica. La riflessione, affidata a parole e immagini, partirà dal discorso pronunciato da Neruda in occasione del conferimento del premio Nobel per poi passare in rassegna in particolare alcuni testi chiave della sua poesia come “Versos del Capitán”, “Alturas de Macchu Picchu” e il postumo “Libro delle domande”.
Il relatore
Marco Cipolloni è professore ordinario di Lingua e traduzione spagnola all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove attualmente dirige il Dipartimento di Studi Linguistici sulla Testualità e la Traduzione. Dalla metà degli anni Ottanta in poi, ha pubblicato, in Italia e all’estero, numerosissimi studi sulla letteratura, il cinema e la storia linguistica e politico-culturale della Spagna e dell’America latina. Di Neruda ha studiato soprattutto la riflessione poetica sulla guerra di Spagna, il soggiorno in Italia, il rapporto di amicizia e collaborazione con Miguel Angel Asturias, i viaggi in Ungheria e in Oriente e l’immagine cinematografica.











