Inaugurata Casa Trombini, nuova sede della Regione Valposchiavo
Questo pomeriggio a Brusio c’è stata l’inaugurazione della nuova sede della Regione Valposchiavo. Un evento che sa di messaggio verso il Cantone. GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA
“La Regione Valposchiavo ha preso in mano il proprio destino”, così il presidente della corporazione regionale Cassiano Luminati commenta l’inaugurazione della nuova sede. Un destino strappato dalle mani del Cantone dei Grigioni, verrebbe da aggiungere visti i tempi che corrono.
Al taglio del nastro di Casa Trombini, di cui acquisto e ristrutturazione sono costati sugli 800mila franchi, erano presenti diversi cittadini valposchiavini e le autorità politiche locali. Ad aprire e moderare l’evento il neo sindaco di Brusio Arturo Plozza, che non ha nascosto la sua delusione per l’assenza del capo del governo retico Barbara Janom Steiner, la quale ha preferito declinare l’invito.
“Sono felice di poter celebrare l’entrata in funzione della nuova sede regionale”, ha affermato Plozza: “Al contempo sono però preoccupato per la riforma territoriale cantonale in atto.” Riforma che mette a rischio l’esistenza della stessa corporazione regionale. È tuttavia di ieri la notizia che il governo retico intenderebbe presentare al Gran Consiglio un progetto – rivisto – di riforma territoriale con undici regioni, Valposchiavo compresa. “La nostra protesta sembra aver dato i suoi frutti”, commenta Cassiano Luminati, che aggiunge: “Ma non bisogna abbassare la guardia. Dovremo continuare a lottare per difendere la nostra cultura, la nostra lingua.”

Casa Trombini – un edificio storico di quattro piani nel cuore di Brusio, lungo quattordici e largo meno di sei metri – diventa la prima vera sede della Regione Valposchiavo. Questa, per statuto, si deve trovare nel comune di frontiera. Dopo l’istituzione avvenuta nel 2007 di una corporazione regionale di diritto pubblico, era dunque compito di Brusio trovare e mettere a disposizione un luogo adatto. L’apposita commissione comunale presieduta da Damiano Priuli, una volta vagliate cinque differenti possibilità, ha proposto a tale scopo il vecchio stabile adiacente alla famosa Casa Besta. Proposta che la popolazione brusiese ha dimostrato di approvare, dicendo sì nel giugno del 2010 ad un credito di quasi 900mila franchi per l’acquisto dell’edificio e la sua ristrutturazione.
Ora, al termine dei lavori durati poco meno di un anno e diretti dall’architetto Andrea Zanetti, Casa Trombini si presenta come un riuscito connubio fra vecchio e nuovo. Offre spazi luminosi e funzionali, la possibilità di accesso – grazie ad un ascensore – anche a persone con difficoltà motorie e allo stesso tempo mantiene la sua identità di edificio antico. Un vero e proprio fiore all’occhiello che la Regione Valposchiavo potrà sfoggiare anche nel prossimo mese di settembre, quando in occasione della settimana alpina ospiterà i ministri dell’ambiente europei.
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[Foto: IL BERNINA]
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[Foto Studio di Architettura Andrea Zanetti]












