8 marzo: tanti auguri a tutte le donne
La festa della donna per ricordare le sue conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche le gravi ingiustizie alle quali è soggetta in molte parti del mondo. Anche da noi ci sono ancora discriminazioni, specialmente nei salari e nella medicina.
La prima giornata delle donne in Svizzera è stata celebrata il 19 marzo 1911. La data è stata poi spostata all’8 marzo, giorno dedicato al ricordo delle donne operaie morte in una manifestazione a New York nel 1857. Manifestavano per rivendicare più diritti. L’8 marzo si celebra la festa della donna ormai in tutto il mondo, molti stati la ritengono una giornata festiva, alcuni danno libero solo alle donne.
Alcuni di voi si diranno: “Beh, ora da noi le donne hanno pari diritti, quindi perché continuare a festeggiare questa giornata?” Purtroppo non è così. Tutt’oggi molte donne sono discriminate solo perché rappresentanti del “sesso debole”. Questo non succede solo in paesi come l’Afghanistan, l’Iran o l’Arabia Saudita. Succede ancora anche da noi. Certo si tratta di altre realtà. Ricordo la felicità di un ragazzo dell’Arabia Saudita mentre mi spiegava che da qualche mese le donne nel suo paese potevano guidare le macchine, era il 2008. Dall’anno scorso le donne in Arabia Saudita possono anche andare a votare. E da noi, come siamo messi?
Discriminazioni di casa nostra
Da noi le donne possono guidare credo da sempre e dal 1971 possono votare a livello nazionale. L’ultimo cantone ad aver introdotto il voto alle donne è stato l’Appenzello Interno, che lo ha fatto solo nel 1990! Nei Grigioni è stato invece introdotto quarant’anni fa, nel 1972. Landarenca, piccolo comune della Calanca, capì l’importanza del voto alle donne già nel 1968 ed è stato il secondo comune grigionese ad introdurlo, dopo Coira (guarda il documentario della RSI sul voto alle donne).
Ma dov’è la parità dei diritti se c’è una giornata della donna e non quella dell’uomo? Per far fronte a questo manco il 19 novembre 1999 si è celebrata la prima giornata dell’uomo in America Centrale e del Nord. Questa festa sta prendendo piede pure in Europa. Nel 2009 si è festeggiata per la prima volta anche in Italia.
In Svizzera per la parità dei diritti c’è ancora molto da fare. La giornata dell’uomo va ancora introdotta, ma questa cosa è forse la meno peggio. Incredibile e triste è sentire infatti l’ampiezza delle disparità salariali tra donne e uomini. Un uomo e una donna fanno lo stesso identico lavoro, ma le donne sono pagate fino al 18.4% di meno, come si legge nell’articolo “Fra maschio e donna una differenza di salario del 18.4 %”. Per questo le donne del PPD, PLR, PS e PBD si sono unite qualche giorno fa in un’alleanza che si batte per la parità salariale.
Qui la medicina: farmaci non adatti alle donne
Un altro punto caldo nella problematica della disparità e del quale spesso non siamo coscienti si trova nella medicina. Alle donne sono spesso somministrati farmaci che non raggiungono gli effetti desiderati. Questo in parte perché gli studi eseguiti sui nuovi farmaci sono fatti solo su pazienti maschi, quindi non sappiamo se gli stessi effetti si ritrovano anche nel corpo femminile. Addirittura i topi di laboratorio sembrano essere tutti maschi!
Molte malattie sono sempre state documentate per lo standard maschile e sono state poi generalizzate anche per le donne. Le donne presentano però per la stessa malattia altri sintomi, che non vengono riconosciuti perché non sono stati documentati e quindi neanche insegnati. Un esempio è l’infarto. I classici sintomi di una pressione al petto e di un dolore al braccio sinistro sono sintomi da individuo maschio. Le donne hanno più spesso sintomi come mal di schiena, mal di pancia, nausea, stanchezza; sintomi che non si attribuiscono all’infarto e per questo la diagnosi è tardiva. Di questi problemi si occupa la “Gender Health – la salute specifica della donna e dell’uomo”.
Insomma anche da noi per la parità dei diritti e delle opportunità c’è ancora molto da fare. Rimbocchiamoci dunque le maniche e proviamo a ricordare il valore delle donne non solo oggi, ma tutti i giorni dell’anno!
IL BERNINA vi porge i migliori auguri!














