La scuola è in movimento

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Primo bilancio del progetto cantonale
Il progetto “scuola in movimento” dell’Ufficio dell’igiene pubblica dei Grigioni intende motivare classi e scuole a fare più movimento ogni giorno. 55 sedi scolastiche del cantone hanno aderito a questa iniziativa, tra cui anche le quattro sedi della Valposchiavo. Un bilancio al primo giro di boa.

L’allievo rigido sulla sedia, con le mani conserte sul banco è un’immagine della scuola tramandata di padre in figlio. Questa è tuttavia un’idea che fa parte del passato. Ad allontanarla ci ha pensato un approccio diverso all’insegnamento; a spazzarla via il progetto “scuola in movimento” del cantone dei Grigioni.

A scuola è dunque tutto cambiato? «No, gli scolari devono ancora imparare a rimanere tranquilli e concentrati. La pedagogia non è stata sconvolta da questa iniziativa. Soltanto dopo aver insegnato loro alcune basilari regole, si passa a metodi d’apprendimento più ludici», rassicura Daniele Compagnoni, insegnante di scuola elementare. Per esempio, da alcuni mesi inserisce tra le lezioni una breve pausa durante la quale i suoi scolari di prima classe possono liberare un po’ della loro irrefrenabile voglia di muoversi. «Ho insegnato loro alcuni giochi di abilità. Di solito, cinque minuti bastano per ritrovare la giusta concentrazione in classe», spiega.

Pausa in movimento tra le lezioni di matematica e italiano.


Uno su sette in sovrappeso

Non è soltanto la concentrazione a trarre dei benefici dal programma. Il progetto lanciato nel 2008 dall’Ufficio dell’igiene pubblica dei Grigioni intende favorire il movimento nelle scuole del cantone trilingue per contrastare il numero crescente di bimbi e adolescenti in sovrappeso. In Svizzera, nel 2007 un bambino su cinque presentava un peso corporeo sopra la norma; nei Grigioni, nel 2008 questo rapporto era leggermente migliore rispetto alla media elvetica: un bambino su sette, ossia il 14% dei bambini, era in sovrappeso.

Per invertire questa tendenza, dall’autunno 2009 nei Grigioni 683 docenti hanno aderito a “scuola in movimento”, favorendo così il benessere a scuola di circa un terzo degli scolari del cantone. E visto che sono soprattutto la sedentarietà e l’alimentazione malsana le cause principali di questo fenomeno, l’iniziativa focalizza i suoi sforzi proprio su questi due ambiti.

Ma come? “Scuola in movimento” promuove l’attività fisica durante la ricreazione, le pause attive nel corso delle lezioni, la ristrutturazione dei piazzali scolastici. Con il chiosco della merenda o con misure analoghe l’iniziativa mette l’accento sull’alimentazione sana ed equilibrata. Al momento, gli effetti sulla comunità studentesca dei Grigioni sono ancora difficilmente quantificabili e per un primo bilancio si dovrà aspettare ancora alcuni anni.


Lo scrigno dei sogni

Intanto, in Valposchiavo l’iniziativa ha già suscitato grande entusiasmo negli allievi, specialmente tra quelli del primo ciclo. «A me piace soprattutto il gioco con i bicchieri. Mi diverto a costruire delle torri con i miei compagni oppure a fare dei giochi di abilità», afferma una scolara della prima elementare di San Carlo. Un allievo della sesta elementare sud di Poschiavo dice di apprezzare soprattutto le pause in movimento: «In particolare mi piace fare matematica stando in equilibrio su diversi attrezzi». Un suo compagno dice di sentirsi meglio da quando sono state introdotte le pause attive in classe: «Anche a casa sono stimolato a muovermi maggiormente e ultimamente vado a scuola in bicicletta e non più con il pullman».

Bicchieri, diablo, corde, frisbee, racchette da ping-pong, pedane sono chiusi in grandi scatoloni di plastica, specie di scrigni dei sogni che aspettano soltanto di essere liberati. «Grazie al sostegno finanziario del cantone è stato possibile acquistare giochi di vario tipo e favorire così il movimento sia in aula che sul cortile scolastico», illustra Arkus Raselli, docente presso la sede scolastica di Poschiavo.

Il materiale e le possibili attività sono stati presentati agli insegnanti delle elementari nel corso di una giornata di formazione continua interna. Tra tali proposte d’attività da svolgere in aula c’è anche quella che abbina lo studio o la lettura con l’equilibrio. «Gli allievi possono scegliere se studiare o leggere mentre camminano su una trave o su una pedana invece di rimanere al posto», spiega Ruben Merlo, insegnante presso la sede scolastica di Brusio. Ruben sottolinea come “scuola in movimento” sia un’ulteriore offerta alle innumerevoli possibilità di giocare all’aperto. Costruire gallerie nella neve, giocare a calcio, correre e saltare nei prati sono giochi che uniscono generazioni, che non passano mai di moda. I bimbi di oggi ci giocano come quelli di ieri. Tuttavia, qualcosa è cambiato. Oggi, la scuola non è più soltanto rigore, immobilità statuaria, ma è anche movimento per dare sfogo alla voglia di libertà, per mantenersi in forma e per ritornare al banco con maggiore voglia di imparare.

Trave per esercitare l'equilibrio e la lettura.


Specchietto: “Scuola in movimento” scrive un secondo capitolo

Nei Grigioni, il progetto Scuola in movimento viene attuato dall’autunno 2009 con 55 scuole, 5’402 allievi e 683 docenti. In seguito al grande successo, nella primavera del 2012 grigioni in movimento lancia la seconda tappa; vuole continuare ad accompagnare l’apprendimento e l’insegnamento e promuovere una cultura alimentare sana a scuola.
La figura centrale attorno alla quale ruota il programma è l’insegnante promotore. Dopo un corso di formazione, quest’ultimo trasmette ai colleghi insegnanti le nozioni necessarie per attuare il programma “scuola in movimento” in classe. Il secondo girone di “scuola in movimento” inizierà con l’anno scolastico 2012-2013 e si concluderà nel 2015.


Ufficio dell’igiene pubblica del cantone dei Grigioni