contact improvisation: danzo e ti sfioro…

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È terminato poche sere fa il corso di danza “contact improvisation”, organizzato dalla Pgi nell’ambito dei suoi consueti corsi annuali.


 

“Sono come un pesce nell’acqua”

dichiara Paola, e intanto scivola leggera in disinvolte contorsioni al suolo; la seguono le partecipanti al corso, con movimenti sinuosi e lenti che le ancorano alla terra in un ritmo personale e senza costrizioni.


“Corpo a corpo”
Si avvicinano i corpi, quasi a sfidarsi; è invece una sequenza morbida di leggeri contatti. Uno sostiene e invita a abbandonarsi, l’altro accetta, si sente sicuro, si appoggia per poi riprendere slancio, cogliere il “momentum” per altre figure, altri movimenti. È un interagire cosciente con l’altro, in libertà e leggerezza. I gesti sono fluidi, i visi distesi. L’ultimo punto di contatto è sempre il primo del prossimo volteggio; è un continuo rinnovarsi.

Sono richieste condivisione e voglia di lasciarsi andare, di liberare tensioni e muoversi in libertà; senza principio e senza fine, senza giusto e sbagliato.
Si ottengono fiducia nell’altro e la convinzione di farcela; il tutto in un’atmosfera cordiale e rilassata; e non è poco.

L’insegnante è Paola Gianoli Tuena. Paola ha scelto la contact improvisation (CI) 20 anni fa, quando, da adulta, ha voluto riprendere quell’attività fisica che da bambina l’aveva portata a primeggiare in diverse discipline sportive.
Ha scelto la CI perché è movimento e interpretazione, senza costrizioni, schemi e ordine stabilito.
Ha iniziato a Ginevra con Elinor Radeff e ha seguito corsi di perfezionamento in Germania, Spagna, Stati Uniti e Israele. È co-organizzatrice della jam di contact improvisation a Ginevra e dell’incontro annuo degli insegnanti svizzeri di contact improvisation.
Con Elinor Radeff Jean-Baptiste Meyer e Wassim Fattouh, Paola danza regolarmente. Il gruppo si è esibito alla Fête de Musique de  Genève nel giugno 2010 e 2011, e dalla primavera all’autunno, tempo permettendo, si esibisce in performance in diversi spazi all’esterno a Ginevra.

La prima esperienza in Valposchiavo

È stata in occasione di UNCOOL 2011, dove ha presentato tre spettacoli nel Borgo di Poschiavo con Elinor Radeff Jean-Baptiste Meyer e Wassim Fattouh, seguiti dall’offerta di un laboratorio di danza.
E poi questa esperienza con la Pgi, che Paola ha accolto con entusiasmo e che le ha dato molto. L’accoglienza della Valle è stata sorprendente, anche se non ha mai dubitato della disponibilità della sua gente verso il nuovo e l’insolito.
Ripeterà volentieri l’esperienza e invita tutti a provare la sensazione di benessere che regala la CI.


La contact improvisation è una danza che parte da un punto di contatto fisico che si sposta in continuazione e in base al quale i danzatori giocano con la forza di gravità, si bilanciano, saltano e srotolano l’uno sull’altro, si fondono e si separano, si sollevano con sorprendente leggerezza, si portano o trovano un bilanciamento nell’aria. Non esiste né un movimento «giusto» né soluzioni definitive.

fotografie di Hansjörg Bannwart